I ricercatori del CNRS hanno identificato il foglio nel museo di Blois. Contiene diagrammi e un passaggio del trattato “Sulla sfera e il cilindro” del genio siracusano, nascosti sotto testi religiosi e miniature contraffatte
Una scoperta di eccezionale valore storico e scientifico riaccende i riflettori sul genio siracusano per eccellenza. Un gruppo di ricercatori del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) ha identificato una pagina finora ritenuta scomparsa del celebre Palinsesto di Archimede. Il prezioso reperto, finora non riconosciuto, si trovava nella collezione del Musée des Beaux-Arts di Blois, in Francia.
La pagina identificata corrisponde, senza alcuna ambiguità, al foglio numero 123 del manoscritto originale. Questo risultato è stato ottenuto grazie al confronto con le fotografie scattate nel 1906 dallo studioso danese Johan Ludvig Heiberg. Ecco i dettagli del ritrovamento:
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Il foglio conserva diagrammi geometrici e un passaggio del trattato di Archimede “Sulla sfera e il cilindro”.
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Il testo originale scientifico risulta nascosto sotto una successiva scrittura religiosa.
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Sul retro della pagina compare un’illustrazione del profeta Daniele con i leoni, aggiunta in epoca moderna.
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All’appello mancano ancora due fogli del manoscritto, che risultano dispersi.
Il Palinsesto è uno dei documenti più importanti per la storia della matematica antica, poiché contiene sette trattati del genio siracusano (tra cui il Metodo dei teoremi meccanici, lo Stomachion e l’unica versione greca conservata di Sui corpi galleggianti). La sua storia è degna di un romanzo d’avventura:
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Realizzato a Costantinopoli a metà del X secolo, fu trasferito in un monastero nel deserto della Giudea dopo il saccheggio dei crociati nel 1204.
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A causa dell’alto costo della pergamena, nei secoli successivi i monaci lavarono e raschiarono le pagine originali per scriverci sopra testi liturgici, trasformandolo di fatto in un “palinsesto”.
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Negli anni Trenta del Novecento, il mercante d’arte parigino Salomon Guerson vi fece aggiungere false miniature medievali (come quella del profeta Daniele) nel tentativo di aumentarne il valore commerciale.
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Nel 1998 è stato venduto all’asta da Christie’s per circa due milioni di dollari a un acquirente anonimo, che ne ha poi finanziato il restauro al Walters Art Museum di Baltimora per rimediare ai danni di muffe e bruciature.
Gli studiosi del CNRS intendono ora analizzare il foglio ritrovato a Blois utilizzando tecniche avanzate di fluorescenza a raggi X. Questa particolare tecnologia permette di individuare la composizione degli inchiostri, con l’obiettivo di recuperare e leggere il testo matematico celato sotto le scritture più recenti. La scoperta potrebbe aprire la strada a una nuova e più profonda revisione dell’intero palinsesto.









