Il sindaco Santo Antonio Raciti ha scoperto la targa insieme ai nipoti del critico durante una serata che ha unito cerimonia istituzionale, cinema muto e musica dal vivo.
Il Comune di Santa Venerina ha omaggiato Sebastiano Gesù. Sabato 30 maggio il sindaco Santo Antonio Raciti ha ufficializzato l’intitolazione della sala del Cineteatro Eliseo allo storico nel corso dell’evento Sebastiano Gesù: Passione Cinema. Lo svelamento della targa è stato effettuato dal primo cittadino insieme ai piccoli nipoti del critico. L’incontro, promosso dal Comune di Santa Venerina e dal Festival internazionale del Cinema di Frontiera, con il patrocinio dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e del Centro studi cinematografici, è stato curato dal regista Nello Correale e dalla moglie dello storico del cinema, Rosa Parisi, in collaborazione con l’operatore Alfio Vecchio e il giornalista Andrea Di Falco. Nel corso della manifestazione coordinata da Ernesto Leotta sono intervenute Chiara Gesù, figlia del critico e l’assessora alla Cultura del Comune di Santa Venerina, Maria Assunta Vecchio.
Durante la serata è stato proiettato Passione Cinema, un film di montaggio composto da preziosi frammenti del cinema muto, della durata di 60 minuti, curato da Nello Correale, con la collaborazione di Alfio Vecchio in fase di postproduzione. La visione è stata accompagnata da una partitura originale musicata dal vivo dall’Ensemble Darshan diretto da Ketty Teriaca. Gli otto film scelti sono alcuni dei capolavori della storia del cinema: La folla (The Crowd) di King Vidor (1928); L’ultima risata (Der letzte Mann) di Friedrich Wilhelm Murnau (1924); Tempi moderni (Modern Times) di Charlie Chaplin (1936); Preferisco l’ascensore! (Safety Last!) di Fred C. Newmeyer e Sam Taylor (1923); Tabù (Tabu: A Story of the South Seas) di Friedrich Wilhelm Murnau (1931); La corazzata Potëmkin (Bronenosets Potyomkin) di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1925); Aurora (Sunrise: A Song of Two Humans) di Friedrich Wilhelm Murnau (1927); La passione di Giovanna d’Arco (La passion de Jeanne d’Arc) di Carl Theodor Dreyer (1928).
Come ha sottolineato Nello Correale, “chiunque si sia confrontato con il cinema in Sicilia ha dovuto fare i conti con la ricerca storica di Sebastiano Gesù. Un’irrinunciabile linea di demarcazione che ha tracciato, attraverso i suoi saggi. Era un cacciatore di talenti. Sapeva che da un piccolo seme nasce una sequoia. Per queste ragioni, ha sempre scommesso sulle giovani generazioni”. Per il sindaco Santo Antonio Raciti “Sebastiano Gesù era una persona schietta e leale. Questa intitolazione è un segno che la sua comunità vuole tributare alla sua sapienza”. L’assessora Maria Assunta Vecchio ha ricordato “la devozione di Sebastiano Gesù per il cinema. La sua era un’attenzione critica, anzi, ipercritica”. Rosa Parisi e Chiara Gesù, visibilmente commosse, hanno ringraziato i numerosi presenti che hanno voluto omaggiare Sebastiano Gesù. Gli amici, i colleghi, gli studenti, gli autori e i protagonisti della settima arte hanno celebrato l’insegnamento di un uomo che ha trasformato la sua passione in un retaggio condiviso.







