Il riconoscimento è stato conferito alla memoria dei deportati Nicolò Alberghina, Paolo Uccello e Alfredo Ingraldo
Nella mattinata odierna, in occasione della Giornata della Memoria, il Prefetto di Siracusa ha consegnato, nel corso di un’intima cerimonia svoltasi in Prefettura, le Medaglie d’Onore alla memoria di tre cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale, conferite con Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 luglio 2025.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari dei deportati e i sindaci di Noto, Palazzolo Acreide e Canicattini Bagni, in un clima di raccoglimento e vibrata commozione.
L’incontro si è articolato in tre momenti distinti, durante i quali ogni famiglia ha potuto ricordare il proprio congiunto e riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza degli orrori del passato.
Le Medaglie d’Onore sono state consegnate alla memoria di:
- Nicolò Alberghina, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 al 1° aprile 1945;
- Alfredo Ingraldo, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 all’8 maggio 1945;
- Paolo Uccello, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 al 4 settembre 1945.
Un momento semplice ma significativo per rendere omaggio a tre cittadini e mantenere vivo il ricordo di una pagina fondamentale della nostra storia.
AMENTA: “UCCELLO HA AFFRONTATO ORRORE CON DIGNITÀ”
“In questa giornata ricordiamo l’Olocausto, una delle tragedie più terribili della storia umana – ha detto il sindaco Paolo Amenta a nome di tutta la Comunità canicattinese -. Un giorno che ci invita a non dimenticare le vittime di quel periodo buio, ma soprattutto a riflettere su quanto sia fondamentale il rispetto dei diritti umani, la libertà e la dignità di ogni persona. E in questa Giornata della Memoria si è reso omaggio al nostro concittadino Paolo Uccello. La sua storia è quella di un uomo che, come tanti, ha vissuto l’inferno della guerra e della deportazione, dal settembre 1943 al settembre del 1945, ma che ha avuto la forza di resistere e di sperare. Con questa Medaglia tutta la Comunità canicattinese ricorda non solo la sua sofferenza, ma anche il coraggio e la determinazione di una persona che ha affrontato l’orrore con dignità. È nostro dovere custodire questa memoria, educando alla pace e al rispetto, affinché le nuove generazioni possano crescere consapevoli dei rischi che comportano l’intolleranza e l’indifferenza”.











