L’ITS Academy Fondazione Archimede protagonista nello scorso weekend dedicato a Travelexpo, portando al centro del dibattito il tema delle competenze come leva strategica per il futuro del settore
Nel corso dell’intervento dal titolo “Il turismo contemporaneo. Trend, innovazione e competenze”, la Fondazione ha proposto una riflessione chiara: il turismo non sta semplicemente cambiando, ma sta attraversando una trasformazione strutturale che richiede nuove competenze, nuove visioni e nuovi modelli interpretativi.
La relazione ha evidenziato i principali driver del cambiamento: digitalizzazione, sostenibilità, evoluzione dei comportamenti dei viaggiatori e centralità delle competenze trasversali. In questo scenario, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale emergono come fattori abilitanti decisivi, in grado di ridefinire l’esperienza turistica e culturale, costruendo un nuovo rapporto tra visitatore e patrimonio: più immersivo, più accessibile, più partecipativo.
«Il turismo non ha bisogno di essere raccontato meglio, ma di essere interpretato meglio» – ha dichiarato Giovanni Dimauro, Direttore Generale dell’ITS Academy Fondazione Archimede.
«La trasformazione in atto non è superficiale, ma strutturale: riguarda i modelli di fruizione, le competenze e il modo stesso in cui si genera valore nei territori.
Oggi non basta formare operatori del turismo: dobbiamo formare professionisti capaci di integrare cultura, tecnologia e innovazione.
E soprattutto, dobbiamo costruire competenze che rendano la cultura un asset economico strategico, in grado di generare sviluppo, occupazione e competitività per i territori».
In questo scenario, il ruolo dell’ITS Academy Fondazione Archimede si conferma decisivo nella costruzione di profili professionali capaci di leggere e guidare la complessità contemporanea, integrando competenze tecniche, digitali e culturali.
La partecipazione a Travelexpo rappresenta per l’ITS Academy Fondazione Archimede un’ulteriore occasione per rafforzare il dialogo con imprese, istituzioni e stakeholder del settore, contribuendo attivamente alla definizione di un modello di turismo sempre più sostenibile, tecnologico e orientato al valore.
Il cambiamento, come sottolineato nel corso dell’intervento, non si osserva: si costruisce.





