Alcune considerazioni sull’alimento probabilmente più apprezzato nel mondo e la ricetta per una perfetta pizza fatta in casa
Sabato sera…pizza! Un connubio talmente forte che sui social già da tempo sabato è spesso sinonimo di #pizzadì, l’hashtag con il quale viene indicato il giorno principe in cui consumare l’amato alimento.
Premesso che tutti i giorni sono perfetti per una buona pizza, perché allora proprio il sabato diventa il pizzadì? La risposta è semplice, perché nella maggioranza dei casi consumare una pizza in compagnia il sabato sera non implica problemi di orari per il giorno dopo, permettendo così di godersi una serata con gli amici in tutta tranquillità.
Il pizzadì può dunque essere qualunque altro giorno della settimana, ad esempio per chi ha i giorni tradizionali di chiusura, pensiamo a parrucchieri e barbieri, potrebbe benissimo essere la domenica sera (il lunedì è il loro tradizionale giorno di chiusura), anche se il fascino del weekend resta indubbiamente imbattibile.
La ricetta della “Pizza delle due Sicilie”
Quella che vi daremo è una ricetta frutto di anni di studio e sperimentazioni, creata dal giornalista e gourmet Giovanni Polito. Prevede un impasto diretto da eseguire la sera prima del previsto consumo e utilizza un mix di tre farine, due campane e una siciliana, da lì il riferimento alle “Due Sicilie”.
Ingredienti per 1 kg di impasto (circa 6/7 panetti)
- 400 grammi di farina Caputo Rossa Pizzeria
- 266 grammi di farina Caputo Nuvola
- 334 grammi di farina di semola di grano duro varietà Russello o Tumminia (il gusto e il profumo della pizza sarà diverso, ma in entrambi i casi eccezionale)
- 670 grammi di acqua fredda di frigorifero (4 gradi)
- 40 grammi di olio Evo
- 3/4 grammi di lievito di birra fresco (3 grammi in estate, 4 in inverno; in caso di lievito disidratato, la dose diventa 2/3 grammi circa)
- due cucchiai di zucchero semolato
- 28 grammi di sale
Per condire:
- Polpa di pomodoro, basilico, olio, sale, origano
- Mozzarella lasciata a scolare (se scegliete mozzarella per pizza, evitare in ogni caso quella che contiene acido citrico tra gli ingredienti)
- Altri ingredienti a piacere (esempio friarelli e salsiccia, prosciutto e funghi freschi)
Per la cottura:
- Fornetto specifico ad alta temperatura (320° minimo) o mix padella più grill del forno di casa
La sera prima, impastare in una ciotola, a mano o in planetaria, con lo strumento foglia, tutta la farina e lo zucchero, aggiungere gradualmente l’acqua nella quale è stato prima sciolto il lievito di birra. Ad impasto incordato, lasciare riposare 10 minuti.
Riprendere ad impastare aggiungendo il sale e poi sempre a filo l’olio; al termine lasciare riposare in ciotola, coperta con un coperchio, 20 minuti.
Stendere l’impasto in una spianatoia con un po’ d’olio e fare un giro di pieghe di rinforzo; aspettare altri 20 minuti, sempre coperto. Ripetere l’operazione altre due volte.
Disporre l’impasto, diventato bello liscio nel frattempo, in una ciotola coperta ermeticamente, attendere mezz’ora circa e poi lasciarlo maturare in frigorifero tutta la notte.
Il giorno del consumo della pizza, circa 5 ore (4 se estate, anche 6 se inverno) prima dell’effettiva preparazione, realizzare lo “staglio” ovvero la creazione dei panetti, di peso tra i 260 e i 280 grammi; lasciarli lievitare a temperatura ambiente ma coperti in un apposito contenitore.
Per la cottura della pizza, se non avete un fornetto specifico, potete optare per la combo padella+grill del forno tradizionale, ossia riscaldate una padella bella larga e inserite la pizza condita solo con pomodoro, una volta che la base è cotta inseritela nel piano più alto del forno, grill al massimo e porta aperta, terminate la cottura con gli altri ingredienti.
Buon pizzadì a tutti!










