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Carnevale di Palazzolo e turismo: come sarebbe stato, come sarà

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“Nel 2019 oltre 30 mila persone hanno affollato la città per il Carnevale palazzolese, occupando decine di posti letto, frequentando ristoranti e generando economia in tutto l’indotto. Il 2020 ha consolidato il trend di crescita, ricordo la sosta di oltre 100 camperisti al piazzale Fiera. Restarono qui per due giorni di fila usufruendo dei nostri supermercati, ristoranti e servizi. Anche li, registrammo una crescita esponenziale dei turisti, un trend che poi si è confermato anche nelle stagioni primaverili e estive”.

Nelle parole del vicensindaco di Palazzolo Acreide, Maurizio Aiello c’è tutta la nostalgia per il carnevale che sarebbe stato, ma altrettanta speranza per il carnevale che sarà. E ci sono i numeri di un evento trascinante per l’economia dell’intero territorio. È solo uno stop, ma la voglia di riscatto dell’amministrazione comunale e dei carristi ovviamente non manca. Si parla di carnevali estivi e si programma già il 2022.

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Maurizio Aiello

Un evento ormai ampiamente riconosciuto diverso da tutti gli altri perché si svolge in un “circuito naturale barocco” ed è un evento di comunità che da anni è seguito in in Italia e del mondo, oggetto di studio dal punto di vista antropologico di diversi studenti universitari provenienti da tutta Europa attraverso “Carnival king of Europe”, il progetto del Museo degli Usi e Costumi delle Gente Trentina di San Michele all’Adige, finanziato nell’ambito del Programma Cultura 2007 dell’Unione Europea. Scopo del progetto è individuare ed esplorare le radici comuni del Carnevale europeo, nell’ambito dei riti invernali della fertilità che ancora oggi vengono messi in atto in un gran numero di comunità dell’Europa rurale e post-rurale.

Ma come sarà il turismo nei prossimi questi mesi?

“Nonostante l’emergenza non ci siamo fermati con la programmazione e siamo pronti a un grande rilancio come nel 2018, lo merita il territorio e gli operatori che hanno investito a Palazzolo – aggiunge Aiello che è responsabile dell’assessorato al Turismo -. Ci aspettiamo un primo, seppur limitato, ritorno al turismo di prossimità, che in primavera ed estate post lockdown ha generato discrete percentuali di presenze. Con una buona campagna vaccinale e il ritorno a una nuova normalità, proveremo a richiamare il mercato estero. Sappiamo come fare: abbiamo partecipato alle fiere internazionali, i nostri chef al Salone del Gusto di Torino. Ci stiamo strutturando per un turismo esperienziale, con le bike e improntato ad eventi in sicurezza nei luoghi della cultura. Quei luoghi che ci rendono patrimonio dell’umanità”.

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