La coalizione, con il Forum per l’acqua pubblica, denuncia: “Persi 37 milioni di PNRR dopo la svolta verso il privato”. Si cita l’inchiesta di Agrigento e si chiede trasparenza sui motivi che hanno portato al cambio di rotta sulla gestione dell’acqua
Un’ampia e compatta coalizione politica e civica chiede massima trasparenza sulla gestione del servizio idrico e sulla controversa costituzione della società mista Aretusacque a Siracusa. Con una nota congiunta, è stata formalizzata al Prefetto la richiesta del verbale di un incontro chiave tenutosi in Prefettura nel dicembre 2022. I firmatari sono il Forum Provinciale per l’Acqua Pubblica, Sinistra Italiana federazione di Siracusa, Movimento 5 Stelle Siracusa, Lealtà e Condivisione e il Partito Democratico Provinciale.
Allarme su speculazione e interessi privati
Nella loro nota, i sottoscrittori denunciano come la costituzione della società mista stia attraversando una “turbolenza determinata da beghe tra deputati regionali del centro destra locale e appetiti stimolati dall’enorme volume finanziario dell’appalto”, pari a 1,2 miliardi di euro con un piano di lavori da circa 380 milioni.
“Avevamo lanciato l’allarme anzitempo,” scrivono, “e l’inchiesta giudiziaria di Agrigento dimostra che un bene primario e diritto universale diventa un terreno di saccheggio e speculazione.” Il riferimento è all’indagine che coinvolge l’ex Assessore Regionale Di Mauro. “Fermo restando il principio di innocenza,” prosegue la nota, “il coinvolgimento nell’inchiesta dell’Assessore Regionale che fino a pochi mesi fa monitorava gli adempimenti delle ATI siciliane dimostra l’esistenza di intrecci tra potere politico e interessi privati che contamina alla radice la gestione di un bene comune.”
La svolta di Siracusa: chiesto il verbale dell’incontro Italia-Di Mauro
Alla luce di questo contesto, la coalizione chiede che “si chiariscano i contenuti dell’incontro svoltosi in Prefettura, nel dicembre 2022, tra l’Assessore Di Mauro e il Presidente dell’ATI, Sindaco Italia.” Secondo i firmatari, quell’incontro “avrebbe condizionato l’orientamento del Sindaco di Siracusa il quale, dopo aver sostenuto e avviato nel 2020 l’iter per la gestione esclusivamente pubblica del servizio idrico, ha proposto ai Sindaci di fermare bruscamente l’iter e prevedere, invece, l’ingresso dei privati nella società Aretusacque.”
Le conseguenze: fondi PNRR perduti e gestione in proroga
“Il risultato di quella scellerata decisione è oggi sotto gli occhi di tutti,” denunciano i gruppi. “La gestione idrica a Siracusa rimane affidata in proroga alla SIAM e i finanziamenti del PNRR, pari a 37 milioni, destinati ai gestori di ambito provinciale sono andati perduti.” A complicare il quadro, si aggiunge la recente sentenza del CGA che ha accolto il ricorso del Sindaco di Palazzolo Acreide, il quale rivendica la gestione in house del servizio idrico nel proprio comune.
Per queste ragioni, i sottoscrittori hanno chiesto formalmente a Sua Eccellenza il Prefetto di Siracusa di fornire copia del verbale della riunione del dicembre 2022, “nell’interesse della trasparenza e del diritto dei cittadini di conoscere i meccanismi decisionali che riguardano un bene comune fondamentale.”










