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verso lo scioglimento

Priolo Gargallo, la maggioranza boccia il bilancio, Gennuso(FI):”Ha perso la politica”

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Schifani dovrà nominare un commissario. Il sindaco Gianni resta in carica. Gennuso: “Fatto gravissimo e inaccettabile”

A Priolo Gargallo il bilancio comunale viene bocciato dagli stessi consiglieri di maggioranza e apre ufficialmente la strada allo scioglimento del Consiglio comunale. Una decisione che segna uno snodo cruciale nella vita amministrativa del Comune siracusano e che avvia una fase di gestione straordinaria.

A votare contro il documento finanziario sono stati i consiglieri di maggioranza Biamonte, Margagliotti, Pulvirenti, Limeri, Aliffi, Blanco, Cavarra e La Posata. Un passaggio politico che certifica una frattura interna e che, nei fatti, determina la fine anticipata dell’attuale assise civica.

Secondo quanto previsto dalla normativa regionale, la bocciatura del bilancio comporta lo scioglimento del Consiglio comunale. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dovrà ora procedere alla nomina di un commissario che assumerà le funzioni dell’organo consiliare.

Resterà invece in carica il sindaco Pippo Gianni, che continuerà a guidare l’amministrazione in assenza del Consiglio, in un quadro istituzionale profondamente mutato.

Dura la presa di posizione del deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso.

«A Priolo ha perso la politica, hanno perso i cittadini. La bocciatura del bilancio porterà allo scioglimento del Consiglio comunale, fatto gravissimo e inaccettabile, voluto consapevolmente da una parte politica per limitare la democrazia e bloccare il confronto istituzionale», afferma Gennuso.

Il parlamentare regionale parla di un passaggio che «indebolisce la rappresentanza democratica», ribadendo che il Consiglio comunale è «lo strumento di cui si dota una comunità per scegliere i propri rappresentanti istituzionali».

Gennuso annuncia inoltre che, assieme a Patrizia Arangio e agli altri consiglieri uscenti, proseguirà l’attività politica anche fuori dalle sedi istituzionali: «Continueremo a vigilare quotidianamente sull’operato di chi si assume la responsabilità di governare da solo».

La crisi apertasi a Priolo Gargallo non è solo tecnica ma politica. Ora l’attenzione si sposta su Palermo, dove si attende il provvedimento formale di nomina del commissario. Per Priolo si apre una nuova fase, segnata dall’assenza del Consiglio comunale e da un clima politico che appare tutt’altro che disteso.

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