Sulle guide di Repubblica la ricetta della signora “Smileandfood”

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]La ricetta è quella della cuccìa di Santa Lucia, piatto salato o dolce che tradizionalmente si prepara nei giorni in cui a Siracusa e Palermo – ma anche in altre parti della Sicilia – viene festeggiata la vergine della Luce. Protagonista del piatto è il grano che si lega alla leggenda del miracolo del 13 dicembre 1646, quando, al culmine di una terribile carestia, grazie all’intervento provvidenziale di Santa Lucia, alcune navi cariche del prezioso raccolto entrarono nel porto di Siracusa (o Palermo?) e scongiurarono il protrarsi del periodo di fame. Per conservare quanto più a lungo il grano, si decise di bollirlo anziché fare il pane. E così nacque la tradizione della cuccìa.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]A raccontare storia e ricetta è Alessia “Smileandfood” Liistro, personal chef e ambasciatrice della cucina siciliana che, grazie alle sue cooking experiences frequentatissime dai viaggiatori che arrivano da tutto il mondo per visitare la Sicilia, agevola la conoscenza dei piatti simbolo dell’Isola nei cinque continenti.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”14844″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ad essere conquistati dalla freschezza e dal progetto di Alessia “Smileandfood”, sono stati i curatori della guida “La Sicilia, ricette di casa e i luoghi del cuore”  (collana Le Guide ai sapori e ai piaceri) edita da Repubblica. Hanno chiesto alla chef siracusana di parlare della sua esperienza legata alla cuccìa. Il risultato sono le quattro pagine dedicate a Siracusa e a questa ricetta che ad Alessia ricorda “le atmosfere allegre prenatalizie di casa dei nonni”.

“Ho imparato a preparare la cuccìa seguendo proprio la ricetta della nonna – ha raccontato a Repubblica la signora Smileandfood – che, seppur non breve è certamente facile. Si mette a bagno per tre giorni il grano saraceno, si cuoce e si usano i chicchi bolliti per le due versioni: la cuccìa salata, con l’olio d’oliva ed il sale, o in versione dolce: con miele d’arancio e cannella”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Alessia (che per SiracusaPress ha preparato la giuggiulena e svelato i segreti di un buon panettone artigianale) ha raccontato la versione “araba” di questo piatto che negli ultimi decenni è stato attualizzato, mischiando il grano con la ricotta e le gocce di cioccolato fondente.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”14846″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row]

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