[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][vc_column_text]
…vicino a Pino Daniele fino al concerto in piazza Plebiscito
[/vc_column_text][vc_video link=”https://youtu.be/KAgOwAj10qc”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Era l’8 luglio del 2008 e faceva caldo a Napoli. Dalla mattina mi piazzai lì con i miei amici Saturno Illomei e Silla Simonini. Saturno era l’uomo delle relazioni esterne del CONAI (il consorzio nazionale degli imballaggi), Silla era una grandiosa emiliana, impresaria organizzatrice di eventi, io rappresentavo il Ministero dell’Ambiente. Eravamo lì perché quella sera in piazza Plebiscito si sarebbe tenuto il concertone “Napoli non è una carta sporca”, iniziativa di Pino, del Ministero e del Conai per sensibilizzare la città e la Campania sulla raccolta differenziata. Erano gli anni dell’emergenza rifiuti. Mi pare che i biglietti del concerto di “pagassero” non in euro, ma consegnando bottiglie, lattine, vetro da riciclare. Insomma era un eventone, trasmesso in diretta su RAI1, e noi dovevamo fare da trait d’union fra gli artisti (erano attesi anche moltissimi ospiti prestigiosi) e il lato istuzional-ambientale dell’evento.
Insomma passammo la giornata più o meno a sudare, bere caffè, mangiare panini, seguendo le prove di Pino Daniele e dei fenomeni che suonavano sul palco con lui (da Senese a Esposito a D’Episcopo). Erano tutti concentratissimi sullo spettacolo, noi li guardavamo da vicinissimo, scambiando con Pino Daniele qualche parola ogni tanto, trattando prevalentemente con il manager per i dettagli organizzativi della serata.
Pino era teso ma cortese, stava piegato sulla sua chitarra come cercasse sempre qualcosa in più. Io che ero un suo fan non da poco, ero emozionatissimo a star lì a vedere come nasceva un concerto, come provavano le canzoni, come scherzavano fra loro, da vecchi amici quali erano.
Poi venne la sera, fortunosamente riuscii a recuperare mia moglie, mio figlio Giorgio e la nostra amica Sara (nome perfetto per un concerto di Daniele) che erano venuti in treno da Roma ma soprattutto avevano attraversato avventurosamente Piazza Plebiscito che nel frattempo era diventata una compatta massa di umani sudati e trepidanti in attesa.
Ho trovato il video della canzone che più amo di Pino Daniele, “Yes I know my way”, registrato proprio quella sera. Io la cantai a squarciagola nel backstage e fui molto contento.
Ve la regalo con i miei ricordi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











