[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/yRDivUb5EeA”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Il chitarrista Duane Allman – che assieme al fratello Greg, rappresenta il nucleo “onomastico” della “Allman Brothers Band” – era morto da poco, a 24 anni travolto da un camion mentre correva con la sua Harley_Davidson. E così rimase il nome della band ma i fratelli non c’erano più quando nel ’73 uscì l’album più famoso del gruppo: “Brothers and Sisters”. Fra i brani dell’LP c’era “Jessica”.
E’ una song interamente strumentale, celebre negli anni ’70 è diventata poi iconica quando è stato scelto come sigla del famoso programma tv Top Gear. Ma già da prima, l’attacco di Jessica, con quel giro di chitarra che annunzia l’inconfondibile reef, erano sinonimi di Allman Brothers Band, di Florida, di “Southern rock”, di anni 70 vissuti fra spiagge e sole e droga.
Noi eravamo più tormentati allora, l’anno di Jessica, uscirono le mie amate “Minuetto” e “Pazza Idea”, ma anche album celeberrimi come “Il mio canto libero” e “Questo piccolo grande amore”.
Niente, Jessica era un’altra cosa.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











