george ezra siracusapress

Quando George Ezra ci appassionò col suo amore…

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…per il quale avrebbe lasciato i fasti di “Budapest”

[/vc_column_text][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][vc_video link=”https://youtu.be/VHrLPs3_1Fs”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]L’inghilterra dovrebbe essere studiata per capire come mai lì nascono tanti incredibili talenti musicali. Non parlo dei mostri sacri del secolo scorso, quelli sono insuperabili ma ormai hanno i nipotini. Parlo di adesso. Anche io che non sono un espertone a occhio ricordo ragazzi di immenso talento come Ed Sheeran o Lewis Capaldi e George Ezra venuti alla ribalta nell’ultimo periodo.

A vent’anni, nel 2013, George ha scritto una canzone deliziosa tutta voce e un piccolo giro di chitarra, un po’ come in “Johnny Come Home” dei Fine Young Cannibals, poche note che danno carattere alla canzone e la fanno diventare un successo mondiale.

La song si chiama “Budapest” e racconta più o meno di un giovanotto, che si suppone ungherese, disposto ad abbandonare tutto per “Lei”: la sua casa a Budapest, il forziere col suo tesoro, un pianoforte dorato, il suo bel castello, i suoi acri di terra e i tutti i suoi beni.
Insomma, somiglia un po’ ad Harry con la sua Megan questo ragazzo innamorato: infatti spiega che la sua famiglia non lo capisce, hanno paura di perdere tanto se lei gli tenderà la mano.

Comunque ascoltare “Busapest” è molto meglio che assupparsi l’intervista dei principini a Oprah Winfrey.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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