[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/huBQA6xOY08″][vc_column_text]Alla fine uno va sul classico e non sbaglia mai. Così dopo aver meditato sui Gorillaz e preso in considerazione la hit di Katy Perry, la song del venerdì non può che essere, appunto, “Grazie a Dio è venerdì”, la frase idiomatica anglosassone per dire che è finalmente finita la settimana, che è diventata nel 1978 un film di successo sul filone delle storie da discoteca che era stato inaugurato un anno prima da “Saturday Night Fever”.
La canzone che prende spunto dal titolo del film è cantata da un gruppo a me sostanzialmente ignoto, i “Love&Kisses” e che a occhio non appaiono nemmeno nel video, visto che la clip praticamente ripropone stralci delle scene finali del film con, il deejay, Donna Summer e l’arrivo dei Commodores (Lionel Richie compreso). Il video però rende l’ambient e anche la logica della pellicola che ebbe gran successo con una trama leggera e tanta musica black; non a caso fu promossa dalla Tamla Motown.
Ma di Motown e di musica nera non mancherà occasione di riparlare.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]











