[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/FgCUtdzDpTQ”][vc_column_text]Aveva capito tutto Roberto Vecchioni, che siccome l’arte vede e prevede aveva scritto e portato al successo una song sulle attuali trattative per il Quirinale: “Voglio una donna”.
Canzone dal testo ironico che oggi sarebbe improponibile anche perché capace di stimolare il maschilista che è in ciascuno di noi.
Però in questi giorni, e soprattutto ieri che l’essere donna sembrava diventato requisito “a prescindere” per essere votati dai grandi elettori, questa song ha, nella sua esagerazione, nella sua esasperazione un che di profetico.
Soprattutto alla fine quando parla di una donna “stronza come un uomo, sola come un uomo”. Ecco, lì il riferimento alle candidature per il Colle è chiarissimo.
Ma anche io voglio una donna al Quirinale. Magari con la gonna.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











