Aggiornato al 18/12/2020 - 07:13

Se 299 milioni di persone amano quel “Wonderwall”…

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/6hzrDeceEKc”][vc_column_text]Per chi era ventenne negli anni ’90 questa canzone è un inno, un’icona musicale; se parliamo di inni generazionali “Wonderwall” degli Oasis è forse la più emblematica. Su youtube conta di 299 milioni e passa di visualizzazioni, ha venduto un terremoto di copie e scaricamenti. Racconta di un ragazzo che dice alla sua ragazza che è la sua ancora di salvezza, il suo “muro delle meraviglie” in un mondo antipatico. Antipatico quasi quanto lo era orgogliosamente Liam Gallagher il cantante (la canzone era di suo fratello Noel, il chitarrista).

Perfetta per i giovani di fine millennio. Perfetta per la storia della musica.

Per intenderci, dopo “Wonderwall”, subito dopo, gli Oasis pubblicarono “Don’t look back in anger”. E niente, solo i Blur ci potevano con quelli. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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