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Appena si sentono le note di quel mandolino all’inizio a noi vengono i lucciconi, anche se Stalingrado è lontanissima pure nella storia ormai, anche se eravamo incendiari e ora siamo un po’ pompieri, perchè a 20 anni si era regolarmente rivoluzionari e si ascoltavano gli Stormy Six e allora non pensavamo mai che sette bicchieri avrebbero brindato non a Lenìn ma Putìn e che i compagni italiani avrebbero brindato a Conte e a Di Maio. E poi appena “quel” violino dipana “quella” melodia ci vengono i brividi perchè siamo così, anche oggi disincantati, disillusi, contraddittori, ambigui, anche oggi siamo ancora così, politicamente romantici, e ci emozioniamo con gli Stormy Six e l’immortale Stalingrado.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











