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Aveva tentato il suicidio in cella a metà dicembre: detenuto scarcerato a Cavadonna

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La decisione del giudice deriva dalle condizioni di salute dell’uomo, rianimato dagli agenti dopo il tentativo di impiccagione

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per il detenuto che, nei giorni scorsi, aveva tentato il suicidio nel Blocco 10 del carcere di Cavadonna. L’uomo aveva messo in atto un tentativo di impiccagione, ma era stato salvato dal pronto intervento di rianimazione di due agenti di polizia penitenziaria, presenti nel reparto per il consueto giro di controllo delle celle.

Il detenuto, rappresentato dall’avvocato Andrea Lo Presti del foro di Catania, ha ottenuto dal giudice la scarcerazione per le gravi condizioni di salute registrate dopo il tentativo di togliersi la vita. Sulla vicenda si era espresso il sindacato di Polizia Penitenziaria OSAPP, che aveva posto l’accento sul sovraffollamento del Carcere di Siracusa e sulla condizione psicologica dei detenuti nei periodi di festività, chiedendo la lode per gli agenti coinvolti nel salvataggio.

“Il mio assistito era stato dichiarato incompatibile con il regime carcerario a seguito di perizia disposta dal GIP in sede di incidente probatorio – dichiara il legale Andrea Lo Presti -. Era dal mese di luglio 2025 che si attendeva un posto in una comunità terapeutica in quanto il GIP aveva disposto i domiciliari in una CTA da individuare tramite il DSM di Siracusa, ma per le carenze di strutture psichiatriche il mio assistito è rimasto in carcere per tutti questi mesi in attesa di un posto libero.
Il fatto grave del tentato suicidio avvenuto nei giorni scorsi ha comportato un atto di responsabilità che ha convinto il GUP a disporre i domiciliari col braccialetto a Catania nell’abitazione privata del mio assistito su istanza di questa difesa”

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