Il segretario provinciale di Forza Italia contro tutti: «non sono mai stato bocciato in vita mia e nessuno può silurarmi»
Bonfanti non ci sta. «Non hanno il potere», ha sentenziato l’ex sindaco di Noto, che è pronto a battagliare. Ed è una reazione non così tanto anomala, visto che tutti i componenti dell’assemblea presenti hanno detto “no” alla sua nomina di presidente del Cumo, il Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale.
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Ieri pomeriggio, durante l’assemblea dei soci del Cumo, i componenti si sono espressi sull’incarico di presidente del Consiglo di amministrazione di Corrado Bonfanti. L’ex sindaco netino e segretario provinciale di Forza Italia a settembre è stato indicato dalla Regione per guidare il consorzio. Nelle ultime settimane, però, circolavano voci poco rassicuranti (per Bonfanti) sulla carica e sulle indicazioni arrivate da Palermo. Fino a ieri pomeriggio, quando i componenti dell’assemblea si sono espressi e hanno rispedito al mittente l’indicazione di Bonfanti. Secondo i componenti dell’assemblea, formata dai comuni di Noto, Avola, Rosolini, Pachino e Portopalo, dal Cenacolo Domenicano, dalla Banca di credito cooperativo di Pachino e dalla Diocesi di Noto, a ratificare la nomina del presidente del Cda, così come quella degli altri componenti, è tra le prerogative dell’organismo. Alla riunione di ieri pomeriggio erano assenti il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, e la Bcc, invece i sindaci Corrado Figura, Rachele Rocca, Rossana Cannata (delega a Rocca) e Giovanni Spadola hanno “silurato” Bonfanti, che ha incassato anche i voti contrari di Cenacolo e Diocesi (tramite delega al sindaco di Noto).
Corrado Bonfanti è stato contattato telefonicamente per esprimere le proprie considerazione ed esporre la propria versione dei fatti, ma non ha risposto. Ha preferito affidare al proprio profilo social personale tutta l’amarezza per una bocciatura il cui solo termine ha fatto accapponare la pelle all’ex sindaco. «Non sono stato mai bocciato in vita mia e esami, quelli veri e duri, ne ho superati tantissimi – è lo sfogo di Bonfanti – devo altresì affermare che ho avuto la fortuna di essere stato nominato alla guida del Cumo e nessuno può silurarmi». Secondo quanto sostenuto da Bonfanti, l’assemblea non avrebbe il potere di revocarlo.
«Quella consumata nel tardo pomeriggio di oggi – ha spiegato – è la solita azione di disturbo, ininfluente e inutile, di cui l’Assemblea dovrà rendere conto e non certo a me. Non nomino il regista di questa pagliacciata, sarebbe offensivo per tutti voi, ma sono sicuro che lo avete già intuito, considerato che c’è un solo soggetto a Noto capace di cotanta bassezza».
Il problema, i questo caso, però, non sembra confinato esclusivamente al regista ma è esteso all’intero cast del set cinematografico: attori protagonisti e non protagonisti, attrezzisti, macchinisti e sceneggiatori. A votare contro l’indicazione di Bonfanti sono stati proprio tutti (quando si parla di unanimità), compresi i componenti considerati politicamente vicini all’ex sindaco di Noto.
Dunque, ritornando agli esami, di bocciatura trattasi. Almeno da parte dell’assemblea dei soci del Cumo. Ciò che deciderà la Regione, quando si ritroverà davanti il verbale dell’assemblea, sarà un nuovo e differente argomento di discussione.
La difesa
Ad intervenire sulla vicenda è il deputato regionale di Forza italia, Riccardo Gennuso
«Il voto contrario a Corrado Bonfanti dell’Assemblea del Cumo – ha dichiarato Gennuso – riferito a determinati componenti, rappresenta un segnale negativo nei confronti di tutta Forza Italia. Il confronto politico, più o meno aspro, non può e non deve mai trasformarsi in scontro personale. Il partito continuerà con decisione a sostenere il nostro segretario provinciale alla presidenza del Cda del Consorizo universitario».