Aggiornato al 04/08/2025 - 14:45
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Pachino, Maltrattamenti su disabili e anziani: 16 arresti e tre strutture sequestrate

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Inchiesta Procura Siracusa su vessazioni in case di riposo. Pazienti legati, schiaffi e terapie abusive. Trasferiti tutti i degenti

Sono accusati di maltrattamenti e violenze nei confronti di pazienti disabili e anziani ospitati in comunità alloggio a Pachino. Sedici persone sono state arrestate stamattina a seguito di un’inchiesta della Procura di Siracusa.

L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Noto e dal Nucleo Antisofisticazione Sanitaria di Ragusa, ha portato al sequestro di tre strutture socio-sanitarie.

Le indagini sono partite dalle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano riferito ai Carabinieri le cattive condizioni in cui erano costretti a vivere i disabili all’interno di una delle strutture. Un allarme che ha innescato un’attività investigativa durata mesi, supportata da intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno documentato la gravità della situazione.

Gli inquirenti hanno ricostruito un quadro allarmante: nelle due comunità alloggio erano ospitate 20 persone affette da disabilità psichiche e anziani, sottoposte quotidianamente a vessazioni da parte degli operatori. Schiaffi, pugni, spintoni e continue aggressioni verbali caratterizzavano la vita all’interno delle strutture, creando un clima di terrore e avvilimento per gli ospiti più fragili.

Particolarmente grave la situazione di una ragazza con problemi psichiatrici, tenuta legata al letto con strumenti di contenzione ben oltre le necessità terapeutica. La giovane era costretta a supplicare per ricevere assistenza anche per le più elementari attività fisiologiche, dall’alimentazione all’espletamento dei bisogni, ricevendo invece ulteriori punizioni e vessazioni.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere gravi irregolarità nella gestione sanitaria dei pazienti. Agli ospiti venivano somministrate terapie farmacologiche, anche di natura invasiva, da parte di dipendenti privi delle necessarie qualifiche professionali, con evidenti rischi per la salute dei degenti.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Siracusa ha emesso misure cautelari graduate in base alle responsabilità di ciascun indagato. Cinque persone sono finite in carcere, sette agli arresti domiciliari con divieto di esercitare attività di assistenza per 12 mesi, mentre quattro sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria con la stessa interdizione professionale.

L’operazione ha coinvolto non solo i dipendenti delle strutture, ma anche i titolari e i responsabili, accusati di aver permesso e in alcuni casi diretto le condotte vessatorie. Secondo la Procura, la gestione delle comunità era improntata alla massimizzazione dei profitti a scapito delle condizioni strutturali, igienico-sanitarie e organizzative.

Al termine dell’operazione sono state sequestrate tre strutture: le due direttamente coinvolte nell’inchiesta e una terza riconducibile alla stessa cooperativa. Tutti i degenti sono stati trasferiti in strutture assistenziali adeguate, garantendo loro la protezione e le cure necessarie.

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