E di pochi giorni fa la notizia che il sindacato dei giornalisti aretusei, la sezione Siracusana dell’Assostampa, ha dato vita ad un osservatorio anti fake news, che lo sappiamo che le fake ci insidiano ognidove.
E manco il tempo d’essere nominato l’osservatorio, coordinato dall’osservatore Aldo Mantineo che sul tema ci ha scritto pure un libro e quindi di fake è esperto, che ecco che gli osservatori non osservano, si distraggono.
Oggi infatti campeggia su tutte le pagine facebook – inducendo sghignazzi e lazzi, risate e menate, reazioni alterate e a tratti sguaiate, a momenti irate e indignate, mai meditate e posate – un’immagine volgare che ironizzando in modo greve sul fatto che la Sicilia è stata dipinta arancione (e poi dicono che non ci dobbiamo inc…are) e giocando trivialmente sulla onomastica cromatica e gastronomica divide l’isola in due: a ovest la “zona arancina”, a est la “zona arancino”.
Insomma ignorando la filosofia e la geografia, la storia e la poesia (che manco gli europei quando si scordarono di fare il Kurdistan sulle mappe mediorientali) si include Siracusa nella zona arancinO.
Orrore, offesa, ci levano tutto! Prima Caravaggio, poi l’ArancinA!
Ma “noi che siamo giornalisti”, come diceva sempre il grande Franco Antonuccio, abbiamo smascherato la fakenews, tirato le orecchie agli osservatori insosservanti, e ristabilito la verità che noi per tante cose lasciamo a desiderare ma per le arancine, modestia a parte…







