Aggiornato al 03/12/2020 - 16:53

Welfare, Furnari attacca l’assessore Fontana (e la giunta)

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Già le dimissioni della scorsa estate lasciarono presagire un segno di frattura con l’amministrazione comunale. Quella di oggi però appare una vera e propria bordata. L’ex assessore a Welfare Alessandra Furnari, attacca l’attuale assessore Maura Fontana per le “informazioni false sulla precedente gestione”.

“La gestione dei buoni spesa nel periodo di lockdown in cui ricoprivo l’incarico di assessore alle pari opportunità sociali – ha detto Alesssandra Furnari -, sicuramente non è stata semplice perché, oltre ad essere stata imprevista e nuova, si è verificata in un periodo di particolare difficoltà per il nostro paese e per la nostra città. Non vi è dubbio che ci siano stati errori e problemi, ma non vi è dubbio nemmeno che tutto il settore delle politiche sociali, compresa la sottoscritta, abbia lavorato incessantemente, giorno e notte, per mesi, per affrontare al meglio quella situazione e tutte le altre problematiche che la popolazione stava affrontando.

 

È evidente che l’assessore Fontana, in quel periodo, non ha seguito con attenzione il lavoro che stavamo svolgendo, altrimenti non continuerebbe a fornire alla stampa informazioni false sulla precedente gestione. A solo titolo esemplificativo, non continuerebbe a sostenere che “adesso” si vuole ampliare la platea dei commercianti per aiutare i negozi di vicinato e che i punti vendita interessati nella prima fase “sono stati pochi”; ed infatti vorrei ricordare che, ad eccezione dei primi buoni del valore di 100 euro, acquistati tramite il supporto insostituibile della Caritas e distribuiti a tutti i nuclei di beneficiari (indipendentemente dal numero di componenti), spendibili solo in supermercati specifici, tutti gli importi successivi sono stati corrisposti tramite card (carte di credito prepagate) utilizzabili in tutti i rivenditori di generi alimentari e presso le farmacie. Ovviamente ciò non sarebbe stato possibile senza l’aiuto delle associazione, sia quelle che hanno continuato a supportare la popolazione fornendo pure aiuto nella compilazione della domanda, sia quelle che hanno operato la distribuzione”.

Ma c’è un altro elemento che estende le critiche all’intera giunta. “Quando parla poi del “rivoluzionario” acquisto della “piattaforma informatica ” da utilizzare in questa nuova gestione – dice ancora l’esponente di Italia Viva -, vorrei ricordare che la sottoscritta ed il settore, dopo attente verifiche, stavano procedendo all’acquisto di una piattaforma di quel tipo, ma il resto dell’amministrazione ha bocciato quella proposta (come tante altre) e siamo quindi stati costretti ad una estenuante gestione “manuale”. Sono lieta comunque che la nostra esperienza abbia condotto l’amministrazione a scelte più opportune per il bene dei beneficiari e della città, e sono certa che il settore darà come sempre il massimo, mi piacerebbe però che ci fossero onestà e verità nel racconto del passato”.

 

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