lucio dalla siracusapress

4 marzo, cinquant’anni fa nasceva Lucio “Gesù bambino”

lucio dalla siracusapress

condividi news

[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/VcRyacvGH-8″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Inevitabile e doveroso dedicare la songoftheday a una delle più belle canzoni eseguite sul palco dell’Ariston (anzi allora era il salone del Casinò) nel 1971, esattamente 50 anni fa da un giovane Lucio Dalla che spaccò il festival con parole e musica mai sentite prima.
Per capirci, quell’anno e l’anno successivo vinse Nicola Di Bari (“Il cuore è uno zingaro” e “I giorni dell’arcobaleno” e andavano per la maggiore i Ricchi e Poveri e Albano). Io ero davanti la tv quella sera, avevo 13 anni, e a appena il violino iniziò a suonare capì, a pelle, che stavo ascoltando una cosa nuova, diversa, che mi piaceva moltissimo.
La storia della song è arcinota (la censura, doveva chiamarsi Gesù Bambino ma non si poteva e quindi misero la data di nascita di Dalla, “per i ladri e le puttane sono Gesù Bambino” non si poteva dire e lo cambiarono, idem per “faceva la Madonna col bimbo da fasciare”) come raccontata tante vole la sua eresia per i tempi, ma era talmente bella ed emozionante che arrivò terza (dopo Di Bari e i Ricchi e Poveri, ovviamente). Allora si cantava in coppia e 4/3/1943 fu eseguita anche dall’Equipe 84, e nella versione del gruppo (allora si chiamavano “complessi”) arrivò prima in hit parade. Dalla era ancora giovane (28 anni) e sarebbe diventato un mito anni dopo. Ma da lì cominciò la sua ascesa.
Anni dopo. Perché nel ’72 tornò a Sanremo con una canzoncina niente male, “Piazza Grande”. Arrivò solo ottavo. Meglio di lui anche Gianni Nazzaro e Peppino Gagliardi.
Il festival da sempre coltiva capolavori a sua insaputa.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni