La sindaca Rachele Rocca ha denunciato pubblicamente un “vile attentato” incendiario avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsa ai danni della nuova attività commerciale di proprietà dei suoi familiari, in fase di allestimento presso il Piazzale dell’Isola delle Correnti
Un atto che la prima cittadina definisce come “l’ennesimo di grave intimidazione” contro di lei e la sua amministrazione.
Secondo quanto riferito dalla sindaca Rocca, solo il caso fortuito, grazie all’intervento di alcuni passanti e alla pioggia, ha limitato i danni materiali. “L’incendio alla nuova attività di proprietà di mio cognato, al primo giorno di inizio montaggio, è un messaggio tanto grave quanto inaccettabile e non può restare, anche questa volta impunito,” ha dichiarato con forza la prima cittadina.
Da una prima analisi delal situazione sembrano siano stati versati circa 20 litri di benzina ma i danni sono stati tutto sommato contenuti; danneggiati tuttavia gli impianti di acqua e luce. Alcune telecamere in zona potrebbero aver ripreso l’attentato ma ovviamente le indagini sono in corso.
Rachele Rocca, eletta nel 2023 per soli sei voti, ha ricordato il clima difficile e “avvelenato” che ha caratterizzato la vita politica del paese, ereditando una situazione definita “allo sfascio in tutti i campi”. La sindaca ha poi elencato una serie di precedenti atti intimidatori rimasti ad oggi impuniti: “gli atti vandalici all’auto del Vice Sindaco Corrado Lentinello, l’attentato incendiario al Mercato Ittico ‘per festeggiare’ la sua riapertura con la distruzione del mezzo elevatore, le uova alla casa dell’assessore Cilmi, l’attentato incendiario alla ditta che svolgeva lavori di manutenzione per il Comune invitata ‘con il fuoco’ a togliere il disturbo,” oltre all’incendio alla Fortezza Spagnola dell’Isola di Capo Passero e altri “misteriosi attacchi a persone vicine all’Amministrazione Rocca”.
“A questo clima già infuocato – prosegue la sindaca – aggiungiamo le continue provocazioni, calunnie e minacce arrivate anche via social, rimaste impunite. Il Sindaco è il primo presidio di legalità sul territorio e tutto questo significa attaccare un’intera comunità”. La prima cittadina ha espresso preoccupazione per un diffuso “sentimento generale che, per tutto quanto di grave accade, ci sia la ‘certezza dell’impunità'”, invitando le autorità preposte a “valutare i fatti che accadono nella loro interezza” e a non rassegnarsi. Ha poi ribadito la sua determinazione: “Se l’obiettivo di questo disegno è quello di farci intimorire, di fermare la nostra azione politica con mezzi diversi dalla mera opposizione, non svenderemo mai il cambiamento del paese per l’interesse dei pochi ‘interessati'”. Infine, l’auspicio di “un forte segnale alla nostra comunità della presenza dello Stato ‘neutrale’ e della tutela delle istituzioni da parte delle Forze di Polizia ‘neutre'”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato regionale Carlo Auteri, esprimendo ferma condanna e solidarietà. “Ci sono momenti in cui le divergenze politiche devono restare fuori. E questo è uno di quei momenti. L’attentato alla nuova attività della famiglia del sindaco di Portopalo è un fatto gravissimo. E chi lo ha compiuto ha colpito non solo delle persone, ma un’intera comunità,” ha dichiarato Auteri.
Pur sottolineando un “allontanamento politico anche dopo il sostegno dato in campagna elettorale”, il deputato ha voluto parlare “da uomo”: “Si può anche interrompere un dialogo, ma non si tocca il lavoro delle persone. Non si colpisce la famiglia. Non si distrugge con il fuoco ciò che altri hanno costruito con fatica. Questo non è più confronto politico: è intimidazione”. Auteri ha concluso: “Al sindaco Rocca e alla sua famiglia va la mia vicinanza più sincera. I nemici politici si affrontano in Consiglio comunale, non nel cuore della notte. Le divergenze si discutono con il coraggio delle idee, non con la vigliaccheria delle fiamme”.











