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“Terremoto” all’Ars, 10 franchi tiratori affossano la riforma dei Consorzi di Bonifica, furia della Lega

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Giovanni Cafeo era stato il deputato relatore della legge sui Consorzi di Bonifica: “Danneggiata la Sicilia per mostrare qualche mal di pancia”

Maggioranza in frantumi all’Ars. Un voto segreto affossa la riforma dei Consorzi di bonifica e innesca una crisi politica senza precedenti per il governo Schifani. Ora è caccia ad almeno dieci “franchi tiratori” del centrodestra che, nel segreto dell’urna, hanno votato con le opposizioni, mandando in fumo mesi di lavoro e aprendo scenari di instabilità.

La cronaca del voto e la caccia ai “traditori”

Tutto è precipitato ieri in aula, quando il Movimento 5 Stelle ha chiesto e ottenuto il voto segreto su un emendamento che di fatto cancellava l’articolo 3 della riforma. Il risultato è stato un terremoto: 31 voti a favore dell’emendamento soppressivo, a fronte dei soli 21 deputati dell’opposizione presenti in aula. La matematica è impietosa: almeno dieci deputati della maggioranza hanno tradito, votando con M5S e PD.

A pesare sul risultato anche le assenze, in particolare tra le fila di Forza Italia, con Margherita La Rocca Ruvolo, Riccardo Gennuso e Bernadette Grasso che non hanno partecipato al voto. Oggi pomeriggio è previsto un vertice tesissimo tra i capigruppo della maggioranza per analizzare la débâcle.

La Lega all’attacco degli alleati: “Qualcuno vuole uscire, lo dica chiaramente”

Durissima la reazione della Lega, che in una nota firmata da tutto il gruppo parlamentare attacca gli alleati: “È del tutto evidente che la riforma si è arenata anche perché alcuni colleghi della maggioranza mostrano contrarietà alle innovazioni. Se c’è qualcuno che è contrario alle riforme è bene che lo manifesti in maniera chiara, assumendosi le conseguenze”.

Ancora più diretto il deputato questore Vincenzo Figuccia: “C’è uno strappo politico vero e proprio, portato avanti da franchi tiratori privi di senso di responsabilità. Se qualcuno vuole uscire dalla maggioranza e farsi protagonista di schemi diversi lo dica adesso. La Lega non è disposta a tirare a campare, chiediamo lealtà nei confronti del presidente Schifani”.

Cafeo: “per mostrare mal di pancia si è danneggiata tutta l’Isola”

“Nella scorsa legislatura sono stato il deputato relatore della vecchia legge sui Consorzi di Bonifica, c’erano delle scelte da fare che non potevano essere più rimandate, anche perché a pagarne le conseguenze sono gli agricoltori. Tra queste scelte c’era la necessità di creare nuovi Consorzi, attesa da oltre 10 anni. Mi dispiace che in aula sia andata in questo modo, probabilmente si è confuso il voto su una legge che interessava tutta la Sicilia con il voto sulle variazioni di Bilancio e i posti di sottogoverno. Per mostrare i mal di pancia, si è finito per danneggiare tutta l’Isola, ma c’erano altre occasioni per farlo.” Così Giovanni Cafeo, già deputato regionale e oggi responsabile regionale dei dipartimenti della Lega Sicilia.

I rischi futuri: la Finanziaria Bis da 345 milioni ora trema

Il voto di ieri fa tremare l’intero impianto del governo regionale. La vera preoccupazione, così come accennato da Cafeo, ora è la Finanziaria bis, una manovra da 345 milioni di euro. Se la maggioranza si è spaccata su questo provvedimento, cosa accadrà con il voto sul bilancio? Il rischio di una paralisi dell’attività di governo è concreto.

La rabbia dei sindacati: “Maggioranza compatta solo per le mancette”

Anche i sindacati insorgono. La CGIL Sicilia, che aveva sostenuto la riforma, attacca la maggioranza. “Siamo in presenza di una maggioranza di governo compatta quando c’è da distribuire prebende e mancette, ma che va in frantumi quando si tratta di varare la prima riforma organica,” ha dichiarato il segretario generale Alfio Mannino. “Non siano ora i lavoratori a pagare l’irresponsabilità del governo: si spostino gli emendamenti di copertura finanziaria per il personale dalla riforma dei consorzi alle variazioni di bilancio”.

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