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Portopalo, la storia infinita del terreno dello stadio: la “Capopassero srl” torna a chiedere il conto

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Il sindaco Rachele Rocca annuncia l’istituzione di una commissione d’inchiesta: “Faremo chiarezza sulla vicenda”

Chi era ragazzino negli anni ’80 questa storia la ricorda bene: la voglia di una intera comunità di andare allo stadio (erano gli anni di Maradona, Platini e del trio olandese Van Basten, Gullit e Rijkaard), l’individuazione di una zona che si affaccia sul mare per realizzarlo, il fallimento della società proprietaria dell’area, la Capopassero srl, e tante, tantissime polemiche e carte bollate. E come nelle migliori serie tv storiche, non è finita qui.

La notizia è che al Comune più a sud d’Europa è stato notificato lo scorso 30 giugno un ricorso dal legale della curatela fallimentare della Capopassero srl, la società che rivendica i terreni dello stadio e tutt’attorno, ed ha chiesto formalmente all’ente municipale di “levare le tende”. Ovvero, i legali della società accusano il comune di illegittima occupazione. Non esattamente dell’area dove sorge il campo da gioco, ma di altre limitrofe in cui è compresa una strada.

Una vicenda che un decennio fa sembrava chiusa, con l’avvenuto pagamento di una somma vicina al milione di euro, ma così non è. Adesso, appunto, il nuovo obiettivo sono altre aree attigue. Non sono bastati i terreni pagati a peso d’oro – ha sbottato il sindaco, Rachele Rocca, che ha annunciato l’istituzione di una commissione di inchiesta – faremo chiarezza una volta per tutte. Si continua con altre pretese oltre al terreno dello stadio”. 

La vicenda affonda le radici in un contenzioso avviato nel 1983 tra il Comune e la società. Dopo due sentenze di condanna, la prima nel 2007 per un milione e settecentomila euro e la seconda nel 2011 per un milione e centomila euro, il Comune ha dovuto riconoscere un debito fuori bilancio, con un primo pagamento di cinquecentomila euro tramite mutuo con la Cassa depositi e prestiti e rate successive da duecentomila euro l’anno per tre anni. La spesa complessiva affrontata dalle casse dell’ente municipale, nel coro degli anni, oramai sfiora i tre milioni di euro. Lo stadio, comunque, è stato in parte realizzato. Una struttura “minimal” senza tribune, ma c’è. E a metà degli anni ’10 sembrava essere stata scritta la parola “fine” a questa storia. 

Ma ecco rispuntare la curatela fallimentare della Capopassero srl che, tramite l’avvocato Giulio Folgores del foro di Palermo,  chiede al tribunale di accertare l’illegittima occupazione dei terreni da parte dell’ente e di condannare il Comune a porre fine a tale occupazione.

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