Il sindaco Gambuzza annuncia azzeramento a settembre mentre forzisti e Rinascita si contendono il ruolo vacante. Spunta l’ipotesi Milena Spataro
Tutte le strade portano a settembre. Dopo le dimissioni dalla giunta comunale di Ivana Rabito, 35 anni, commercialista, assessore di Forza Italia con deleghe a Servizi Finanziari, Personale, Commercio, Tributi, Entrate, Attività produttive, che da ieri fa parte del consiglio di vigilanza di Aretusacque, si cerca il sostituto nell’esecutivo guidato dal sindaco, Giuseppe Gambuzza. O, meglio, la sostituta. Rabito ha dichiarato di essersi dimessa perché “sarebbe stato impossibile – ha detto l’ex assessore – ricoprire due ruoli con la massima efficienza”, ma tradotto dal politichese all’italiano, vuol dire che si è dimessa per far spazio ad altri. Tanto, a settembre, Gambuzza ha già previsto l’azzeramento. Lo stesso sindaco, che si è detto dispiaciuto, ha annunciato di lasciare la giunta a 4 fino alla verifica di settembre. Perché, è risaputo, ci sono già Forza Italia e Rinascita che stanno scaldando i motori per accaparrarsi il posto in giunta. I forzisti vorrebbero Sebastiano Rosa, consigliere comunale rimasto ai margini nel primo anno di amministrazione “Gambuzza”. Avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale, ma poi la scelta è andata su Martina Giuliano. Avrebbe voluto sedere sulla poltrona di vicesindaco e, nonostante la crisi pilotata, non è riuscito nell’intento poiché il sindaco non è voluto scendere a compromessi mantenendo ferma l’asticella e integra la giunta. A sgomitare anche Rinascita, il movimento del sindaco. Figura di prim’ordine è il primo dei non eletti al consiglio comunale, Piero Scala, componente storico del direttivo di Rinascita. Il sindaco ha dichiarato di essere «pronto a nominare Rosa – ha detto Gambuzza – sin da subito, ma Forza Italia ha già il suo consigliere/assessore (Giusi Diraimondo), dunque toccherebbe a Rinascita. Comunque, andrò avanti con l’esecutivo a 4: a settembre, come ho già annunciato, farò una verifica di maggioranza e le scelte saranno fatte dopo il confronto tra i due partiti».
C’è anche da rispettare la quota di genere che, al momento impone una sola presenza nell’esecutivo, poiché la norma nazionale che obbliga nei comuni superiori ai 15 mila abitanti il 40 per cento di assessori di un genere non è ancora stata recepita dalla Regione Sicilia. Nel frattempo prende quota l’idea del consigliere comunale di Rinascita, Milena Spataro: potrebbe essere lei una dei prossimi assessori e andrebbe a riequilibrare sia le quote dei consiglieri/assessori che quelle di genere tra Rinascita e Forza Italia.






