Centinaia di fedeli per la processione acquea con il simulacro della Patrona. Don Fresta celebra con le reliquie di Acireale sul sagrato
Il mare di Avola si è trasformato in un teatro di devozione durante l’Ottava di Santa Venera, celebrata domenica con una processione a mare che ha coinvolto fedeli, pescatori e appassionati di tradizioni marinare. Un evento che quest’anno ha assunto un significato particolare grazie alla presenza delle reliquie di Santa Venera provenienti da Acireale.
La giornata è iniziata nel pomeriggio con la terza edizione della Regata “VIII di Santa Venera”, organizzata dall’Associazione “Il Gozzo di Marika” nel suggestivo scenario del Borgo Marinaro. Le imbarcazioni tradizionali hanno solcato le acque antistanti la costa avolese, creando il preludio perfetto per il momento più atteso della celebrazione.
Alle 17:30, dal porticciolo di Falaride è partita la solenne processione in mare del simulacro di Santa Venera accompagnato dalle reliquie. Il corteo, formato da decine di imbarcazioni di pescatori e fedeli, ha percorso il tratto di costa fino alla Cicirata per poi dirigersi verso il molo del Borgo Marinaro, dove ad attendere c’era una folla di fedeli.
L’accoglienza della Santa Patrona, giunta via mare alle 19, è stata accompagnata da un momento di preghiera e dalla tradizionale benedizione del mare e dei marinai. Un rito che affonda le radici nella storia marinara di Avola e che ogni anno rinnova il legame tra la comunità e il mare che da sempre ne caratterizza la vita.
La presenza delle reliquie di Santa Venera di Acireale ha conferito una dimensione particolare alla celebrazione, suggellando il legame tra due comunità accomunate dalla devozione alla stessa santa. Don Mario Fresta, parroco della Basilica Cattedrale di Acireale, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica sul sagrato della Chiesa di Santa Venera, alla presenza di fedeli giunti anche dal comune etneo.
Durante la messa è stata impartita una doppia benedizione con le reliquie di Santa Venera di Avola e quelle di Acireale, creando un ponte spirituale tra le due comunità. Un momento che ha sottolineato come la fede possa unire territori diversi ma accomunati dalla stessa devozione.
La serata si è conclusa con lo spettacolo musicale dei “Ballarò”, che hanno animato il Borgo Marinaro davanti a un pubblico numeroso. Nel frattempo, presso Palazzo di Città, i visitatori hanno potuto ammirare la mostra “Arte a due voci” curata da Barbagallo e Circeo, visitabile fino al 7 agosto.
Il mercatino dell’artigianato, allestito nel Borgo Marinaro, rimarrà aperto fino al 10 agosto, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire le tradizioni locali attraverso i prodotti degli artigiani del territorio.











