Secondo rogo dopo quello di luglio. Vigili del fuoco intervengono alle 18:30. ARPA esclude misure cautelari
AUGUSTA – Un altro incendio all’Ecomac di Augusta. Nel tardo pomeriggio un incendio si è sviluppato all’interno dell’Ecomac, l’impianto di trattamento rifiuti di Augusta, nel Siracusano, già segnato da un devastante rogo a luglio.
Alle 18:30 due squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per domare le fiamme. L’incendio sarebbe stato circoscritto e non si registrano feriti. La Prefettura ha immediatamente informato l’ARPA, l’agenzia regionale per l’ambiente, per verificare eventuali impatti sull’aria e sull’ambiente.
Presidente Libero Consorzio di Siracusa ha diramato un comunicato per rassicurare la cittadinanza: “Nel pomeriggio di oggi si è verificato un ulteriore fenomeno incendiario presso l’impianto ECOMAC. Vogliamo rassicurare la popolazione e le comunità della provincia che stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con le autorità competenti”.
Giansiracusa: “Situazione sotto controllo, ARPA esclude misure cautela”. Vigili del fuoco domano fiamme alle 18:30
“La Prefettura ci ha comunicato che l’incendio è stato prontamente domato e che la situazione è sotto controllo. L’ARPA ha inoltre escluso la necessità di particolari misure di cautela e l’evento appare circoscritto”, ha precisato Giansiracusa.
Il Presidente del Libero Consorzio di Siracusa ha voluto esprimere gratitudine a tutti gli operatori: “Un sentito ringraziamento va alla Prefettura per il tempestivo coordinamento dell’intervento e per la pronta attivazione di tutte le strutture competenti. Grazie ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e a quanti si sono adoperati con professionalità e dedizione per la risoluzione dell’emergenza”.
Il precedente di luglio
L’episodio riaccende i riflettori sull’impianto Ecomac, già protagonista di un grave incendio a luglio che aveva causato una nube tossica e costretto le autorità a disporre ordinanze di rifugio al chiuso per la popolazione di Priolo e zone limitrofe.
Il nuovo rogo, seppur di dimensioni più contenute e rapidamente domato, solleva nuovi interrogativi sulla sicurezza dell’impianto e sulla necessità di controlli più stringenti per prevenire il ripetersi di episodi che mettono a rischio la salute pubblica e l’ambiente.
Un secondo incendio in pochi mesi che conferma la vulnerabilità dell’impianto e la necessità di interventi strutturali per garantire la sicurezza del territorio.










