L’iniziativa, lanciata dall’esponente del PCI Marco Gambuzza, prevede di raggiungere la spiaggia via mare per aggirare il blocco. “Resteremo fino a quando l’accesso non sarà ripristinato”
“Un’intera città per riprendersi il mare”. È questo lo slogan dell’iniziativa “Liberiamo la Spiaggia di Via Iceta”, una manifestazione di protesta che prende il via oggi a Siracusa per chiedere il ripristino dell’accesso pubblico a un tratto di litorale bloccato da anni. Gli organizzatori sono determinati: “Non lasceremo la spiaggia fino a quando l’accesso non sarà ripristinato, pronti a resistere e a dormire lì, se necessario!”.
L’accesso negato e la protesta via mare
La spiaggia di Via Iceta, si legge nell’appello lanciato dal consigliere provinciale Marco Gambuzza (Partito Comunista Italiano), “è un bene comune, ma l’accesso via terra è bloccato da anni e le servitù di passaggio non sono note o sono bloccate”.
Per aggirare l’ostacolo, i manifestanti si ritroveranno oggi alle 15:30 presso la discesa a mare di Via Riviera Dionisio il Grande. Da lì, un “servizio di traghettamento solidale” con kayak, canotti e una “nave della libertà” li condurrà via mare fino alla spiaggia.
Il programma della manifestazione
Una volta sbarcati, i partecipanti daranno il via a un’azione collettiva di pulizia dell’arenile. Il programma della giornata prevede diversi momenti di condivisione e dibattito:
- Ore 17:30: Gesto simbolico con la messa in acqua della “nave della libertà”.
- Ore 18:00: “Microfono Aperto” per dare voce alla cittadinanza. Previsti interventi del Comitato No CCR, di un gruppo Pro Palestina e contro il riarmo e del Comitato per la Riqualificazione della Mazzarona.
- Ore 20:00: Cena condivisa e musica sul mare.
L’iniziativa, trasmessa in diretta streaming sui social, non si concluderà in un solo giorno. I manifestanti intendono presidiare la spiaggia fino a domenica alle 19:00, o comunque “fino a quando non avremo una risposta concreta”.
L’invito a partecipare è esteso a tutte le associazioni, i comitati e le istituzioni. “La lotta per la libera fruizione del nostro mare,” conclude la nota, “unisce la cittadinanza al di là delle divisioni partitiche”.











