Il consigliere Pd critica l’assenza del presidente del Consiglio durante la seduta deserta: “Non è più super partes”
“Profonda preoccupazione e ferma critica”. Sono le parole del consigliere comunale del Partito Democratico Davide Soli, all’indomani della seduta prosecuzione – andata deserta ugualmente alla prima – e sono rivolte al presidente del Consiglio Comunale Corrado Sortino, assente durante i lavori dell’aula.
“Il ruolo di chi presiede l’assemblea non è una semplice funzione burocratica, ma rappresenta garanzia e terzietà verso tutti i gruppi politici, sia di maggioranza e sia di opposizione”, dichiara Soli. “Con l’assenza di ieri, il presidente Sortino è venuto meno a questo fondamentale impegno, dichiarandosi in modo esplicito parte integrante con questa pseudo maggioranza”.
Il consigliere dem sottolinea come l’imparzialità non si eserciti solo a parole. “Si dimostra, oltre con la presenza in aula, soprattutto come punto di equilibrio sopra le parti. Ed oggi il presidente ha mortificato e ridicolizzato la figura super partes del presidente del Consiglio Comunale”, aggiunge Soli.
La critica arriva nel giorno in cui per la seconda volta consecutiva il Consiglio comunale non ha potuto riunirsi per mancanza del numero legale. In aula si sono presentati solo cinque consiglieri su sedici, tutti di opposizione, mentre l’intera maggioranza è rimasta assente insieme al presidente Sortino.
All’ordine del giorno figuravano tre proposte di deliberazione sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, richieste dalla Regione Siciliana. Con il fallimento del secondo tentativo, diventa ormai certa la nomina di un commissario ad acta che dovrà adottare gli atti rimasti inevasi.
L’accusa di Soli si aggiunge alle tensioni politiche che attraversano il Consiglio comunale di Rosolini. Il sindaco Giovanni Spadola aveva già anticipato l’assenza dei consiglieri di maggioranza, accusando l’opposizione di essere responsabile dei debiti da riconoscere.








