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CUMO di Noto a rischio chiusura: Marziano lancia l’allarme e chiede rispetto delle procedure di legge

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Marziano: azioni giudiziarie, mancata nomina del presidente e rischio di perdere il contributo regionale

“Il CUMO è un patrimonio della città di Noto e dei comuni della zona sud e chiunque, con le proprie decisioni e i propri comportamenti, ne dovesse determinare il fallimento e la chiusura se ne assumerà la responsabilità davanti ai 100 mila cittadini del territorio”.

L’ex parlamentare regionale Bruno Marziano interviene con toni durissimi sulla situazione del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale di Noto, lanciando un appello alle istituzioni affinché venga evitato quello che definisce “un danno irreparabile” per il territorio.

Secondo Marziano, dopo “le dissennate azioni giudiziarie contro uno dei componenti del Cda, concluse con la soccombenza dei promotori”, adesso sarebbe in atto “una scellerata guerra contro l’elezione del presidente e contro la nomina del componente indicato dall’Università di Messina”. Una situazione che, a suo dire, rischia di compromettere l’erogazione del contributo da parte dell’Assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione, mettendo concretamente in pericolo la sopravvivenza stessa del CUMO.

“Non si possono privilegiare rapporti personali e odi politici rispetto agli interessi dei cittadini”, attacca Marziano, che invita il sindaco Corrado Figura, i sindaci della zona sud e i componenti del consiglio di amministrazione “a rispettare le procedure di legge e procedere all’attuazione dell’indicazione del presidente proposta dall’Assessorato regionale”.

L’appello dell’ex presidente della provincia di Siracusa: “Si dia subito l’assetto previsto dalla norma regionale e si eviti di creare un danno formidabile alla città di Noto, che ha il privilegio di ospitare una istituzione di alto livello come il Consorzio Universitario”.

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