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Sgomberata una casa dormitorio alla Borgata: dieci stranieri ammassati in via Isonzo

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Blitz della Polizia di Stato dopo le segnalazioni dei cittadini su YouPol: «Al vaglio dell’Ufficio Immigrazione la posizione degli stranieri trovati all’interno dell’immobile»

Questa mattina, gli Agenti della Polizia di Stato sono intervenuti in un appartamento situato in via Isonzo, nella zona della Borgata, per effettuare una fitta ispezione d’urgenza.

L’operazione è scattata a seguito di numerose e precise segnalazioni inoltrate dai residenti tramite l’applicazione mobile YouPol. I cittadini avevano infatti notato da giorni movimenti strani e sospetti nei pressi del portone d’ingresso dello stabile.

Una volta fatto accesso all’interno dell’immobile in via Isonzo, i poliziotti si sono trovati davanti a una vera e propria casa-dormitorio abusiva. All’interno delle stanze sono stati rintracciati e identificati 10 cittadini stranieri, stipati in un contesto di grave degrado.

Gli agenti della Questura hanno formalmente riscontrato le seguenti criticità strutturali:

  • Il sovraffollamento: i locali erano chiaramente dimensionati per ospitare un numero di gran lunga inferiore di inquilini;

  • L’allarme sanitario: gli ambienti si presentavano in condizioni igienico-sanitarie totalmente precarie e non idonee alla regolare locazione abitativa.

Durante la perquisizione e la mappatura delle stanze, i poliziotti hanno individuato anche un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica degli inquilini e dell’intero condominio. All’interno dell’appartamento era stata infatti posizionata una bombola di gas pericolosa e non a norma.

Per scongiurare il rischio di esplosioni o fughe tossiche, è stato richiesto l’intervento immediato del personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha provveduto a rimuovere il fusto e a metterlo in sicurezza.

Tutti gli occupanti della casa di via Isonzo sono stati accompagnati negli uffici della Questura aretusea per le procedure di fotosegnalamento. La posizione dei dieci cittadini stranieri è attualmente al vaglio degli specialisti dell’Ufficio Immigrazione, che avranno il compito di valutarne la regolarità sul territorio nazionale e l’eventuale presenza di decreti di espulsione. Le indagini proseguono per individuare il proprietario delle mura e accertare la presenza di un presunto reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o di sfruttamento della locazione.

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