La donna disabile esclusa per mancanza di spazio entra a Villa Bellini e lancia la sfida: “Pronti per una proposta di legge che sarà da esempio in Europa”
Alla fine le barriere, sia fisiche che burocratiche, si sono infrante davanti alla determinazione. Angela Poggi, la donna con disabilità a cui era stato inizialmente negato l’accesso al concerto di Tommaso Paradiso al giardino di Villa Bellini a Catania a causa dell’esaurimento dei posti riservati sulla pedana, è riuscita a entrare e ad assistere all’evento.
Il caso, che aveva sollevato un enorme polverone mediatico e indignato l’opinione pubblica nelle scorse settimane, si trasforma oggi in una storica vittoria di civiltà e nel punto di partenza per una riforma legislativa nazionale ed europea.
Una volta varcati i cancelli della storica villa catanese, la Poggi ha voluto avviare un confronto diretto con i soggetti responsabili dell’organizzazione e della sicurezza dei grandi eventi:
«Alla fine non ci siamo arresi. Sono entrata e ho dialogato con tutte le parti coinvolte, affinché si possa trovare una collaborazione per presentare una proposta di legge che vogliamo ci rappresenti. Ho osservato ed hanno osservato me. Non ho capito se alcuni fossero infastiditi da me, dal mio cartellone o dal polverone mediatico che ho sollevato. Tanti mi hanno amata, altri mi hanno odiata, comunque ero lì».
Superate le difficoltà logistiche e le tensioni umane della vigilia, per l’attivista è giunto il momento di celebrare un traguardo condiviso con le tantissime persone che vivono quotidianamente le stesse discriminazioni nel mondo dello spettacolo dal vivo.
Una proposta di legge contro le discriminazioni nei grandi eventi
Il caso di Catania non rimarrà un episodio isolato. Negli ultimi giorni, infatti, sono state decine le segnalazioni e i feedback inviati da cittadini di tutta Italia che hanno vissuto i medesimi disagi nel tentativo di partecipare a concerti e manifestazioni pubbliche.
Da qui nasce la volontà di trasformare una protesta individuale in una battaglia istituzionale collettiva. Angela Poggi si è detta pronta a fare da “gancio di traino” per coordinare la stesura di un nuovo testo normativo:
«Uniti siamo riusciti a fare valere un nostro diritto. L’uguaglianza è un principio fondamentale stabilito dalla nostra Costituzione. L’inclusione non è un favore, è un diritto. Lavoreremo a una nuova proposta di legge che sia da esempio a livello nazionale ed europeo».










