Il deputato regionale interviene sulle limitazioni imposte nell’area delle Saline di Priolo e chiede alle istituzioni di affrontare la criticità della cenere di pirite, a pochi metri dalla riserva naturale
Un dibattito acceso, quello che in questi giorni interessa il litorale di Priolo, dove le limitazioni imposte nell’area delle Saline si intrecciano con le attività imprenditoriali sorte negli anni lungo la costa. A intervenire è il deputato regionale Carlo Auteri, che chiede alle istituzioni un approccio coerente nell’affrontare le questioni ambientali del territorio.
Le Saline di Priolo rappresentano un sito di straordinario valore naturalistico, meta ogni anno di visite didattiche e turistiche per la presenza di habitat e specie protette. Nessuno, secondo Auteri, mette in discussione la necessità di preservarle. Il nodo sollevato dal parlamentare riguarda piuttosto la disparità con cui vengono trattate le diverse emergenze ambientali della zona.
A poche decine di metri dalla riserva persiste infatti una criticità nota da tempo agli addetti ai lavori: la cenere di pirite, presente nell’area industriale che costeggia il sito naturalistico. Un problema che, secondo il deputato, non riceve la stessa attenzione riservata ad altri aspetti della tutela ambienta”È difficile comprendere come si possa essere estremamente rigorosi su alcuni aspetti e, allo stesso tempo, non affrontare con la stessa determinazione una questione che rappresenta una delle principali ferite ambientali del territorio”, dichiara Auteri.
Il deputato Ars chiede quindi un ruolo più incisivo da parte dell’amministrazione comunale e degli enti competenti. Gli imprenditori che hanno investito sul litorale, osserva, necessitano di regole chiare e di interlocutori capaci di programmare e prevenire le criticità, piuttosto che di decisioni calate quando le attività sono già avviate e gli investimenti già sostenuti.
Per Auteri le istituzioni hanno il dovere di accompagnare lo sviluppo economico nel rispetto delle norme ambientali, senza che siano sempre le imprese a pagare il prezzo di ritardi e scelte mancate. Il parlamentare chiede un intervento sulle criticità storiche come la cenere di pirite, piena chiarezza sullo stato dell’area e certezza delle regole per gli operatori economici, condizioni che considera necessarie perché ambiente, turismo e sviluppo possano convivere senza contrapposizioni ideologiche.










