Oltre 2 ore e mezza di concerto per celebrare i 40 anni di “17 Re”: Piero Pelù e la storica band fiorentina ripercorrono un album simbolo senza rinunciare ai messaggi che da sempre caratterizzano la loro musica
Il tempo sembra non essere mai trascorso. Ripudio della guerra, impegno sociale, lotta al potere e alla malapolitica: sono cambiate le guerre, i partiti e i personaggi politici, ma le parole cantante e suonate – dopo 40 anni – continuano ad essere potenti ed attuali. Sul palco di Villa Bellini, Piero Pelù & co hanno dimostrato di essere smalto vivo: inossidabili, irriverenti, appassionanti. I Litfiba hanno riconquistato Catania, nella tappa del tour 17 Re, il secondo della Trilogia del Potere, nel 40esimo anniversario della pubblicazione.
La stessa grinta, lo stesso stile, le stesse sonorità un po’ dark e un po’ punk, un po’ rock. Un concerto generosissimo, oltre 2 ore e mezzo, per celebrare un album iconico del panorama musicale degli anni ’80 e consacrare una band che non ha ancora finito di dire la propria.
Una platea di ultra 40enni ha ballato e cantato con l’ipnotico suono del basso di Gianni Maroccolo, sulle schitarrate di Ghigo Renzulli e il sound magnetico della tastiera di Antonio Aiazzi. E poi l’animale da palco per eccellenza, il Sordido Piero Pelù, il toscanaccio Piotre degli Urali, a 64 anni suonati più in forma che mai, che non si è certo risparmiato sul palco, ma non ha nemmeno risparmiato nessuno: gli attacchi a Israele e Netanyahu sono stati frontali, a sostegno della Palestina libera, e poi i racconti del nonno Mario partigiano, la bandiera tricolore sventolata al cielo per ricordare l’Italia antifascista e una presa di pozione netta contro le velleità di Fratelli d’Italia di decidere il prossimo presidente della Repubblica (con tanto di ironica e inconfondibile imitazione vocale del presidente Senato, il catanese Ignazio La Russa). Ma anche un finto scalpo rosso roteante, un gesto indirizzato oltreoceano con un nome ed un cognome: Donald Trump.
La scaletta è stata da brividi, per gli estimatori del genere e per chi era presente solo per ricordare romanticamente un passato già lungo 40 anni: i Litfiba hanno proposto tutti i pezzi presenti nell’album, da “Re del silenzio” a “Apapaia” e “Come un Dio”; in più alcuni brani contenuti negli altri due album della trilogia del Potere, Desaparecido e Tre: “Tex”, “Santiago del Cile”, “Eroe nel vento”, “Istanbul”.










