L’esplosione di rosso (relativo) Tiziano

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[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/fdMqYeVnebQ”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Il mio lasciare Siracusa per venire a lavorare a Roma (allora non sapevo che vent’anni dopo sarei stato ancora qui) ha una colonna sonora “italiana” precisa. A giugno del 2001 usciva infatti “Xdono” di Tiziano Ferro, song assolutamente originale per il panorama italiano dell’epoca, un po’ snobbata dagli impegnati, ma che a me piaceva assai.

Pochi mesi dopo uscì il primo CD di Ferro, “Rosso Relativo”, me lo regalò Valeria, mia collega (e grande amica) al ministero delle pari opportunità. Quell’album per un po’ è stato l’unico che avevo a Roma e l’ho sentito mille volte. Oltre alla famoso “Xdono” e alla bellissima e romantica “Imbranato”, mi piaceva assai, forse più di tutte proprio “Rosso Relativo”, con quel suo raccontare gli albori del sesso via web, vissuto come una sorta di malattia, di fuga dalla realtà costruendosene un’altra fittizia dove c’erano “solo lo schermo e tu”.

Il testo in seguito è stato interpretato anche come una metafora dei tempi in cui Tiziano era obeso, ma tutti lo abbiamo ascoltato per quello che diceva, anticipando tematiche e situazioni che negli anni successivi sarebbero dilagate.

Ferro l’ho apprezzato ancora di più anni dopo, quando in occasione di un suo concerto all’Olimpico ha regalato un lotto di biglietti alla nostra associazione di genitori di ragazzi autistici “Divento Grande Onlus”. E così abbiamo portato tutti i nostri figli speciali allo stadio e ci siamo goduti il concerto. Devo dire che dal vivo è bravissimo.

Non so se allora sarei andato a vedere un concerto di Ferro se non avessi avuto quella opportunità.

Ora so che mi piacerebbe tornare a vederlo, pagando, perché gli euro del biglietto li merita tutti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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