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Il “Teorema” famoso e rancoroso di Ferradini

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[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/pEGsWB34L2E”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Marco Ferrandini ha detto che non riscriverebbe oggi:
«Prendi una donna,
trattala male,
lascia che ti aspetti per ore,
non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore».

“Teorema” è un brano celeberrimo degli anni ‘80, che oggi sarebbe – come giustamente rileva il cantante – inaccettabile in tempi di femminicidi e di “me too”, ma che paradossalmente fu sdoganato allora dalle femministe che videro una sorta di revenge femminile in quella rabbia di un uomo evidentemente offeso, non amato e maltrattato da una donna dopo tante donne offese, tradite, maltrattate dagli uomini anche nelle canzoni.
Erano anni in cui le donne nelle song cominciavano a “gestire” i rapporti con gli uomini e gli uomini da un lato le adoravano impotenti (“Sei Bellissima”), dall’altro venivano traditi (“Bella senz’anima”, “Era già tutto previsto”, Porta Portese”), dimenticati e sostituiti (“Fiori rosa, fiori di pesco”), presi in giro e utilizzati (“Carlo Martello”, “Boccadirosa”), annoiatamente subiti a letto (“L’importante è finire”). Canzoni che cominciavano a controbilanciare i “Minuetto” e “Bugiardo e incosciente”, song stupende su donne succubi di uomini arroganti e triviali.

Erano tempi in cui non solo Ferrandini (e Vasco) dicevano cose scorrette sulle donne, erano i tempi in cui un milanese cantava a un romano “Vincenzo io ti ammazzerò, sei troppo stupido per vivere”. Ma Alberto Fortis non immaginava che 12 anni dopo quella sua famosa canzone sarebbe stata fondata la Lega Nord, che alle ultime elezioni europee è stato il primo partito italiano.

Insomma devo dire che nemmeno allora a me sembravano decenti frasi come “dosa bene amore e crudeltà, cerca di essere un tenero amante ma fuori dal letto nessuna pietà”. E lo so che Leopardi diceva che “dal dolor comincia e nasce l’italo canto” però non è che il vecchio Giacomo scrisse che la sua Fanny Targioni Tozzetti che non se lo filava era una stronza e anche un po’ mignotta.

Quindi io sto dalla parte di quella che mollò Ferrandini. Mi piacerebbe sentire il suo di “Teorema”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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