[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/IF_rF-UvASI”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Dopopranzo ci tingeremo le mani e la faccia di blu, consapevoli che un sogno così non tornerà più: prima Wimbledon e poi Wembley per la storia del tennis e del calcio.
E sogneremo di volare.
Allora, siccome questa è una rubrica molto pop, che significa popolare, e io sono molto pop, che nel mio caso significa anche un po’ prevedibile e banale, la song di oggi non può essere che “Nel blu dipinto di blu”.
Però siccome ho mezza famiglia inglese e se non giocassero contro di noi tiferei per loro (e siccome cerco anche sovente “buttanisimi” musicali) vi propongo, fra le mille versioni esistenti, quella poco conosciuta ma interessantissima di David Bowie che l’ha inserita nella sua original soundtrack di “Absolute Beginner”, film che vi consiglio se ve lo siete perso, romanzo che vi consiglio se non l’avete letto.
“Volare”, esplosa nel 1958 dopo un trionfale festival di Sanremo, fa parte a pieno titolo di quella colonna sonora che racconta dei “beginners”, i giovani della Londra della fine degli anni ’50.
Ma tutto questo oggi conta poco: conta l’erba di Wi e quella di We.
“…e volavo, volavo felice
più in alto del sole
E ancora più in su…”[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











