Ma il lunedì avrà un solo colore, il blue dei New Order

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]In un’overdose di originalità, per tutta questa settimana la song quotidiana avrà nel titolo il nome del giorno. Oggi è lunedì e non c’è scelta: Blue Monday dei New Order.

E lo so che si potrebbe discutere, che anche “Manic Monday” delle Bangles ha il suo perché come del resto la famosa “I don’t like monday” dei Boomtown Rats, senza contare che Vasco Rossi, Lucio Dalla, Salmo, Samuele Bersani e perfino Banji & Fede hanno cantato canzoni che si intitolavano solo “Lunedì”. Ma è come dire che quadri di donne che accennano un sorriso ce ne sono tanti: la Monna Lisa è una sola.

Ecco, Blue Monday è la Gioconda delle canzoni sul lunedì, la svolta degli ex Joy Division dopo il suicidio di Jan Curtis, il brano capofila di una lettura alta della musica tecno, la evoluzione/rivoluzione dal dark all’elettrico, dal grigio depresso al pop con i colori pantone di Warhol.

Ma cos’è il blue monday? Secondo Wikipedia “Il termine inglese Blue Monday (“lunedì triste”) indica un particolare giorno del mese di gennaio, solitamente il terzo lunedì del mese, ritenuto essere il giorno dell’anno più deprimente per le nazioni dell’emisfero boreale”.

Ma il “blue” resta dentro, nel testo. La musica ti scuote e ti fa ballare. 

Un capolavoro.

Ps. Fra le varie cover di questo masterpiece vi segnalo quella, lontanissima dall’originale ma incredibilmente intrigante, dei “Jolly Boys” un gruppo di anziani giamaicani capaci di stupire.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/9GMjH1nR0ds” title=”Ecco il video di Blue Monday”][/vc_column][/vc_row]

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