[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/48_mE4FiSrU”][vc_column_text]E’ inutile questo pezzo.
Cioè basterebbe la stringa di youtube col titolo della canzone.
Perché ognuno di noi – a parte forse quelli nati negli ultimi vent’anni da genitori sordi o stranieri – la recensione de “Il mio canto libero” di Battisti ce l’ha nell’anima e la mia non vale più di quella di ciascuno di voi.
Questa canzone formidabile, che parla che dell’amore che supera tutto e tutti “e s’innalza altissimo e va”, rimase prima in classifica per mesi all’inizio del 1973 che, per dire, io avevo 15 anni frequentavo la prima liceo al Gargallo, la mitica 1A, e mentre questa song era prima in classifica mi feci zito per la prima volta facendo la dichiarazione a una ragazzina nelle scale all’uscita di una festa dalle parti di via Torino a Siracusa.
“Il mio canto libero” era contenuta nell’album omonimo che conteneva tutti successi strepitosi fra i quali due song che sono diventate, assieme alla “Canzone del sole” le canzoni più suonate sulla spiaggia, attorno ai falò e in generale dovunque ci sia una chitarra e un gruppo di ragazzi. Mi riferisco alla “Luce dell’est”, e a “Io vorrei non vorrei ma se vuoi” (come può uno scoglio arginare il mareeeeee).
Ma tutto questo, a parte il dettaglio della mia dichiarazione per le scale, lo sapevate già.
Riascoltatevi la canzone che è sempre bellissima e guardatevi il video con un Lucio giovanissimo ed un look anni ’70 spettacolare.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











