E’ tornata la atroce “Guerra di Piero”

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/KoYw0LHEWLM”][vc_column_text]Lungo le sponde del mio torrente
Voglio che scendano i lucci argentati
Non i cadaveri dei soldati
Portati in braccio dalla corrente

E’ inevitabile e atroce la song di oggi che racconta che “era d’inverno” e dice a Piero, o Piotr, o Vassili, o Sergej che sei “triste come chi deve, il vento ti sputa in faccia la neve”.

Io stanotte non ho cose intelligenti da dire, non ho opinioni da esprimere su questa nuova selvaggia guerra dell’ennesimo dittatore pazzo della storia, sempre uguale e sempre crudele, della solita Europa.

So che ci sono tanti Piero che in questo momento che hanno “lo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore”.
Tanti Piero che si sparano ora e dopo un colpo di sparano ancora.
De Andrè scrisse una song eterna. Come la follia della guerra.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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