[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/lzQ8GDBA8Is”][vc_column_text]Perché ci sono canzoni che, a prescindere da come nacquero e da chi le scrisse, poi vivono di vita propria e diventano Inni Generazionali. Ogni fase musicale ha i suoi idoli e per il pop comincerei dal primo, inimitabile, unico, grande: Elvis Presley.
La sua “Hound Dog”, cane da caccia, (nelle versione originale di Big Mama Thorton era un’altra cosa) racconta di un “assicutafemmine” che non ne combina mai una buona e che Elvis sostanzialmente manda a quel parese. Ma il testo poco conta. Nel 1956 Elvis la incise, andò in tv, mosse il bacino, diventò Elvis the pelvis, fece impazzire tutte le donne del mondo, vendette 8 milioni di copie rimase per 11 settimane in testa alla classifica americana e per sempre nella storia del rock’n roll.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











