Quando Mimmo Franco e Ciccio rimasero con tre somari 

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Rinaldo Dragonera era un brigante del catanese che rubava ai ricchi per dare ai poveri; nelle sue avventure lo accompagnavano Prorunasu e Facciesantu. La loro epopea è quella di “Rinaldo in campo”, la rivista del ’61 di Garinei e Giovannini con Modugno, Delia Scala, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Paolo Panelli. 

Mimmo, Franco e Ciccio erano i tre briganti poi diventati garibaldini per l’amore di Rinaldo per Angelica. 

E loro tre sono i protagonisti di una scena famosa e di una canzone deliziosa: “tre briganti e tre somari”. Non sono riuscito a trovare in rete un video con i tre protagonisti assieme (ce ne sono di Modugno con altre spalle) ma la canzone con le voci originali e un intrigante fumetto può andar bene, anzi benissimo.

E se voi quel “siamo rimasti in tre, tre briganti e tre somari sulla strada longa longa…” lo volete immaginare una metafora dei fatti di stamattina a Roma, è una vostra scelta. Se volete leggere le farneticazioni di Franco e Ciccio che dicono a Dragonera di poter fare assalti e vincere battaglie come fossero in tanti (mentre sono sempre in tre), se volete paragonare questo a certi discorsi di questi giorni, sono fatti vostri. D’altro canto, come dico sempre, l’arte vede e prevede. E come dice Ciccio “noi contro tutti possiamo andare anche contro i ciclopidi”… i ciclopidi, altro che Renzi.

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