Proseguono le attività di monitoraggio, valori altissimi nei pressi del capannone incendiato
Livelli di diossina notevolmente superiori alla norma sono stati registrati nell’aria di Melilli e Villasmundo nei giorni successivi al vasto incendio che ha colpito l’impianto di gestione rifiuti Ecomac Smaltimenti srl di Augusta lo scorso 5 luglio. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’ARPA Sicilia, datato 17 luglio, che ha reso noti i risultati delle analisi dell’aria effettuate nelle aree potenzialmente esposte alla ricaduta dei fumi.
L’incendio, divampato intorno alle 11:30 del 5 luglio, ha richiesto l’intervento immediato dei tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), allertati dalla Protezione Civile e dalla Prefettura di Siracusa. Sulla base delle condizioni meteorologiche, i comuni di Melilli e, successivamente, Solarino e Floridia sono stati identificati come i più esposti alla potenziale ricaduta degli inquinanti.
I dati più preoccupanti arrivano dal monitoraggio di diossine e furani (PCDD/PCDF). A Melilli, presso il terrazzo del Palazzo Municipale, le concentrazioni di queste sostanze tossiche hanno mostrato valori allarmanti.
- 5-7 luglio: La concentrazione misurata è stata di 738±295 fg/m³, un valore oltre sette volte superiore al livello medio stimato in ambiente urbano di 100 fg/m³ e più del doppio della soglia di 300 fg/m³ che indica la presenza di una fonte emissiva locale.
- 7-9 luglio: La situazione è peggiorata, con un valore di 968±387 fg/m³, mostrando un trend in aumento.
- 10-12 luglio: Si è registrata una lieve diminuzione a 560±224 fg/m³, sebbene la concentrazione rimanga ancora ben al di sopra dei valori di riferimento.
Leggi l’intervista esclusiva al direttore generale di ARPA Sicilia
Le analisi condotte in prossimità della fonte dell’incendio, presso lo stabilimento Rigenia srl a circa 150 metri dalla Ecomac, hanno restituito un dato impressionante: tra il 10 e il 12 luglio, la concentrazione di diossine ha raggiunto il valore di 17820±7128 fg/m³. Questo dato, sebbene relativo a un’area industriale, evidenzia la portata dell’emissione generata dal rogo.
Per quanto riguarda altri inquinanti come gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), il cui indicatore principale è il Benzo(a)pirene, le concentrazioni si sono mantenute al di sotto dei valori di riferimento in tutte le stazioni di campionamento.
L’ARPA spiega che con il termine “diossine” si indica un gruppo di 210 composti chimici, e la loro tossicità viene espressa come “tossicità equivalente” (TEQ), prendendo come riferimento la 2,3,7,8 Tetradiossina, la più pericolosa del gruppo. Sebbene non esista un limite di legge per la loro concentrazione in aria, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fornisce dei valori guida per interpretare i dati.
L’Agenzia ha comunicato che le attività di monitoraggio proseguono. In considerazione della variabilità dei venti, un campionatore è stato installato anche a Priolo Gargallo il 12 luglio, e si attendono i risultati. Sono stati inoltre effettuati campionamenti del suolo (top soil) per verificare le ricadute al suolo di diossine, furani, IPA e PCB.
Mentre in alcune aree come Villasmundo si osserva un rassicurante calo degli inquinanti, la persistenza di alte concentrazioni a Melilli tiene alta l’attenzione sulle conseguenze ambientali dell’incendio, in attesa dei prossimi aggiornamenti da parte delle autorità competenti.











