Aggiornato al 03/03/2026 - 17:51
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L'intervento

“Botte” al Comune di Avola, il sindaco Cannata: “Dinamiche personali, ma valuteremo azioni disciplinari”

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Intervento del Sindaco Cannata dopo la notizia della presunta aggressione: “Ogni azione o reazione, tanto da parte del consigliere quanto del dipendente, sarà oggetto di attenta valutazione”

Arriva la presa di posizione ufficiale dell’Amministrazione comunale sul caso che sta scuotendo la politica avolese nelle ultime ore. Il sindaco Rossana Cannata è intervenuta con una nota per chiarire la posizione dell’Ente in merito alla presunta aggressione fisica (uno schiaffo, secondo le prime ricostruzioni) subita da un dipendente all’interno del Palazzo di Città da parte di un consigliere comunale.

Il primo cittadino ha voluto inquadrare l’accaduto, richiamando al contempo tutti al rispetto delle regole e del decoro istituzionale.

Nella sua dichiarazione, il sindaco tende a circoscrivere la natura dell’alterco, definendolo un fatto legato ai rapporti tra i due diretti interessati, pur ribadendo la sacralità del luogo in cui è avvenuto.

«In merito alla notizia diffusa, apprendo che si tratterebbe di un episodio avvenuto all’interno di un ufficio comunale – dichiara Rossana Cannata –. Da quanto rappresentato, quanto accaduto riguarda esclusivamente i soggetti coinvolti e si inserisce in dinamiche personali tra gli stessi. Ciò non esime tuttavia dal richiamare un principio fondamentale: il Palazzo comunale è luogo di lavoro e di confronto istituzionale e deve essere sempre improntato al rispetto dei ruoli, delle persone e delle regole, così come ogni altro luogo deve essere presidio di civiltà e correttezza nei comportamenti».

Rispondendo indirettamente alle richieste di dimissioni avanzate da altri esponenti politici, il sindaco ha delineato quali saranno i prossimi passi, sia sul fronte politico che su quello amministrativo:

  • Le valutazioni del Consigliere: Cannata ha confermato che il consigliere interessato «sta valutando le proprie determinazioni e ha già fatto le sue dichiarazioni, anche con riferimento a sue eventuali dimissioni, sul piano di opportunità personale e politica».

  • Verifiche disciplinari per tutti: L’Amministrazione non farà sconti e analizzerà l’intera dinamica. «Per quanto riguarda l’Ente, ogni azione o reazione, tanto da parte del consigliere quanto del dipendente, sarà oggetto di attenta valutazione e, ove dovessero emergere comportamenti non conformi, si procederà secondo quanto previsto dall’ordinamento, anche sotto il profilo disciplinare».

  • Condanna della violenza: Il messaggio si chiude con una ferma censura verso ogni intemperanza. «Insulti o qualsiasi forma di violenza sono fermamente condannati e non appartengono alla cultura del rispetto che deve caratterizzare l’azione quotidiana delle istituzioni e della società civile».

Intanto però la versione del presunto aggressore, il consigliere Urso, è completamente diversa da quella diffusa: si sarebbe trattata infatti di “legittima difesa” a seguito di tentativo di aggressione subita, tanto che all’ospedale alla fine è andato proprio lui.

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