Alla Regione si chiede la riattivazione della misura “Più Artigianato”, con un incremento delle risorse adeguato alla domanda delle imprese
Si è svolto questa mattina, nella sala Pietro Speranza di via Trapani 78, l’incontro promosso da CNA Siracusa e dal Confidi UNICO con i responsabili dei principali istituti di credito del territorio. Al centro del confronto le strategie di sviluppo della provincia e i dati dei recenti studi del Centro Studi territoriale dell’associazione.
All’incontro hanno partecipato i vertici territoriali di CNA e il direttore generale di UNICO, Paolo Mariani. CNA ha illustrato i risultati delle analisi condotte dal Centro Studi, coordinato da Elio Piscitello negli ultimi mesi sul tessuto produttivo provinciale. Le analisi si sono concentrate sulle difficoltà di accesso al credito delle micro e piccole imprese e sulle condizioni che oggi frenano gli investimenti. Tra i temi discussi c’è stata anche la proposta tecnica presentata da CNA Siracusa alla Regione Siciliana: una nuova misura di garanzia per le PMI, destinata a operazioni di investimento e liquidità fino a 200mila euro, con garanzia dei Confidi e una linea specifica per le startup.
Al termine del confronto, CNA Siracusa ha chiesto agli istituti presenti di dare continuità al dialogo attraverso un confronto permanente tra banche, Confidi e associazioni di categoria. Alla Regione l’associazione sta chiedendo la riattivazione urgente della misura “Più Artigianato”, con un incremento delle risorse adeguato alla domanda delle imprese. Ha inoltre sollecitato la rapida attuazione degli strumenti di garanzia a sostegno di chi investe sul territorio.
“Oggi abbiamo fatto un passo avanti importante”, dichiara Rosanna Magnano, presidente di CNA Siracusa. “Ora il dialogo deve diventare impegno concreto. Più Artigianato è uno strumento che le imprese conoscono e usano, e va riattivato subito con risorse all’altezza. Senza credito, le botteghe non investono e il territorio si ferma”.
“I dati del nostro Centro Studi offrono una fotografia precisa delle esigenze delle imprese», aggiunge Gianpaolo Miceli, segretario territoriale di CNA Siracusa. “La sinergia con il Confidi riduce il rischio percepito dalle banche. Da qui vogliamo costruire un metodo condiviso per valutare il merito di credito delle microimprese”.
“Il Confidi è il ponte naturale tra impresa e banca”, sottolinea Paolo Mariani, direttore generale di UNICO. “Il confronto di oggi dimostra che lavorare insieme, sul territorio, rende la garanzia uno strumento reale di crescita”.
L’incontro apre un percorso che l’associazione porterà avanti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di costruire con il sistema del credito un’agenda comune per lo sviluppo economico della provincia.




