Nuove linee guida da Bruxelles: vietato aumentare le tariffe per i voli già venduti nonostante il boom del cherosene. Indennizzi garantiti in caso di cancellazione
Con un pacchetto di linee guida atteso già in queste ore, l’esecutivo Ue mette un freno alle speculazioni delle compagnie aeree: nessun rincaro potrà essere applicato retroattivamente ai biglietti già acquistati, anche se il costo del jet fuel dovesse continuare a salire vertiginosamente.
Bruxelles è stata chiara: l’aumento del prezzo del cherosene non può essere scaricato su chi ha già concluso l’acquisto del volo. Le linee guida precisano due punti fondamentali per i viaggiatori:
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Contratti blindati: Chi ha già il biglietto in mano non deve subire rincari.
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Indennizzi obbligatori: Se una compagnia cancella una tratta perché “troppo costosa” a causa dei prezzi del carburante, resta obbligata a versare l’indennizzo al passeggero.
L’unica “circostanza straordinaria” che esonera i vettori dal risarcimento è l’effettiva carenza fisica di carburante, non il semplice aumento del suo prezzo. Un chiarimento necessario, poiché Bruxelles sospetta che alcuni vettori stiano tagliando tratte solo per ottimizzare i profitti in un momento di incertezza.
Il blocco dello stretto è un colpo durissimo per la logistica europea:
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Da Hormuz transita il 40% delle importazioni europee di carburante per aerei.
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Copre circa il 15-20% dei consumi totali del settore in Ue. Sebbene al momento non si registri una vera e propria indisponibilità di combustibile, il rischio di difficoltà di approvvigionamento su scala regionale resta elevato se il blocco dovesse protrarsi.
Per allentare la dipendenza dal Golfo Persico, l’Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea) ha dato il via libera all’utilizzo del carburante di tipo A, standard ampiamente usato negli Stati Uniti ma finora poco diffuso in Europa.
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Vantaggio: Non richiede modifiche alle infrastrutture o ai motori degli aerei (cambia solo il punto di congelamento).
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Effetto: Permette di aumentare gli acquisti dagli USA, diversificando le fonti. Tuttavia, non è la panacea, poiché la tensione sui mercati è globale e i prezzi sono alti anche oltreoceano.
Nonostante la crisi, la Commissione non ha intenzione di allentare le regole sull’uso degli slot (le fasce orarie di decollo e atterraggio). Le compagnie dovranno continuare a utilizzare i voli assegnati senza deroghe, evitando così che la crisi diventi una scusa per ridurre la concorrenza negli scali.







