Mafia, 37 anni fa a Catania l’uccisione di Giuseppe Fava

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Ricorre oggi il 37° anniversario della morte di Pippo Fava, lo scrittore e giornalista nato a Palazzolo Acreide. Era infatti il 5 gennaio 1984 quando il fondatore de I siciliani fu ucciso, per mano mafiosa, a Catania, in via dello Stadio. Per ricordarlo, oggi alle 18, in diretta sulla pagina facebook della Fondazione Giuseppe Fava, è in programma “Triste, solitario y final: dove va il giornalismo in Sicilia?” Interverranno: Concita De Gregorio, Nello Scavo, Claudio Fava, Mario Barresi, Accursio Sabella e Claudia Campese. Conduce e modera l’incontro Attilio Bolzoni.

A ricordare Pippo Fava e il suo impegno contro la mafia oggi è, tra gli altri, il presidente della Camera, Roberto Fico: “Giuseppe Fava – dichiara – era un giornalista libero e coraggioso. Interpretava il proprio mestiere come missione civile. Ha pagato con la vita il suo impegno contro Cosa nostra, di cui aveva denunciato gli affari e gli intrecci con la politica locale. Dalle pagine de I Siciliani ha portato avanti un giornalismo etico e indipendente, convinto che questo impegno fosse un antidoto alla corruzione e alla violenza criminale. “Dove c’è verità – scriveva – si può realizzare giustizia e difendere la libertà”. Per questo è importante ricordarlo e trasmettere il suo esempio di coraggio civile soprattutto alle giovani generazioni. È infatti dalla testimonianza di uomini come Fava che noi tutti, cittadini, politica e istituzioni, dobbiamo trarre l’ispirazione e la forza necessaria per continuare, con rinnovata determinazione, nel contrasto ad ogni mafia”.

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