Modifica legge Asi in liquidazione, Assenza:” Politica miope, di parte e distratta”

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La modifica dell’articolo 19 comma 2 c bis della legge 12 del 2012 sulle Asi in liquidazione, approvata dal Parlamento siciliano in data 7 dicembre, non è passata certamente inosservata.

In ordine all’aspetto squisitamente tecnico ad  intervenire è l’ultimo presidente pro tempore di Asi Siracusa, Giuseppe Assenza, che ha presieduto l’Ente fino allo scioglimento nel 2012.

Secondo Assenza,  l’impianto normativo non aveva grosse necessità di modifica se non quelle legate allo snellimento burocratico. Lo stesso Assenza individua nella nuova modifica alcune criticità.

“La legge così modificata – afferma  – che assegna al comune di Priolo, la gestione dell’impianto IAS, mi rende fortemente perplesso, sia perchè  tutti i costi di gestione che sino ad ora sono stati sostenuti dai soci privati passano completamente al pubblico, considerata la fase storica di crisi economica in cui versano gli enti locali siciliani, sia per la conseguente ripartizione dei costi.”

“Se fino ad ora infatti – continua Assenza – i comuni di Priolo e Melilli, soci in quota parte del depuratore  IAS hanno contribuito alle spese di gestione con canone sociale, dunque irrisorio, la nuova gestione, così come da ultima modifica della legge, comporterà l’assunzione del costo complessivo.”

 

“Inoltre, la gestione affidata agli enti privati ha garantito fino ad ora il corretto e continuo espletamento del servizio grazie agli investimenti milionari effettuati, non per ultimo quello relativo allo smaltimento dei fanghi, un investimento di circa 60 milioni di euro.”

“È chiaro – conclude l’ex presidente – che affidare la gestione dell’impianto a un comune comporterà che i costi di gestione e di manutenzione  ordinaria e straordinaria, oggi coperti per la totalità dai privati, dovranno essere sostenuti non solo dai privati ma anche dal comune che pertanto non potrà che ripartirlo in quota parte sulla platea dei contribuenti, aumentando di fatto il prelievo sui cittadini.

 

“Mi rammarica che un tema con una ricaduta sul territorio così importante sia stato trattato con tanta superficialità ma sopratutto non sia stato oggetto di confronto preventivo e complessivo con le parti sociali e con le associazioni di categoria.”

“Certamente una politica miope, di parte e distratta ha perso un altra occasione di confronto, dimostrando di non favorire lo sviluppo virtuoso  del territorio e di penalizzare  invece i cittadini”

 

 

 

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