Il presidente del Cda ha ricevuto questa mattina i rappresentanti del Comitato studentesco per fare il punto sulla situazione dell’ente, spiegando che la normalità sarà ripristinata con ogni probabilità attraverso un ricorso da parte del Consorzio.
La palla, adesso, potrebbe passare al Tar. Il presidente del Cda Bonfanti, in occasione di un incontro con coloro che sono veramente preoccupati per quanto sta accadendo, cioè gli studenti, ha annunciato che il Consorzio sta pensando ad un ricorso al Tribunale amministrativo di Catania nel tentativo di ritrovare la pace.
Stamattina il “contestato” presidente ha incontrato i rappresentanti del Comitato studentesco del Cumo: Giuseppe Listo, Sofia Saffiro Scepi e Sarah Russo, con l’obiettivo di fare chiarezza su una vicenda che nelle ultime settimane ha generato preoccupazione e incertezza tra chi frequenta la sede di Noto dell’università. Il Cumo negli ultimi anni è diventato uno dei poli universitari più efficienti e con più iscritti dell’intera Sicilia orientale.
«E’ stato un confronto molto schietto e diretto – ha dichiarato Bonfanti – nel corso del quale ho illustrato, con dovizia di particolari, le regole che vigono nella formazione della governance del Consorzio e condannato le iniziative, tutte protese a minarne la regolare costituzione, del tutto illegittime, assunte dall’Assemblea dei soci».
Per la cronaca, l’Assemblea dei soci ha rispedito al mittente la nomina di Bonfanti da parte della Regione, bocciando la presa d’atto ma dalla Regione hanno risposto picche. «Comunque vada – ha più volte ribadito Bonfanti – il presidente il Cumo ce l’ha e sono io».
Al centro della preoccupazione degli studenti c’è il futuro del Cumo e la continuità del loro percorso di studi nella sede netina. Bonfanti li ha rassicurati, chiarendo che la situazione tornerà alla normalità, anche se con ogni probabilità sarà necessario un intervento de tribunale amministrativo per sbloccare l’impasse. Una strada che il presidente considera ormai quasi inevitabile, ma che non esclude di poter essere evitata qualora «chi sta – ha precisato Bonfanti – in maniera del tutto scorretta, compromettendo l’attività e la serenità del Consorzio decidesse di fare un passo indietro».
Lì ad attendere, e scongiurare che possa essere evitato il peggio, ci sono gli studenti. E le loro famiglie.







